Published On: gio, set 13th, 2018

Asia Argento ha fatto la fine di Robespierre

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Asia Argento è stata costretta a lasciare il proprio posto di giudice nella nota trasmissione X Factor, in seguito all’accusa di aver abusato del giovane attore Jimmy Bennet, minorenne all’epoca dei fatti. La vicenda è emersa grazie ad una inchiesta del New York Times pubblicata a fine agosto, e risale al 2013, quando Bennet aveva solo 17 anni. Il giovane, però, avrebbe trovato il coraggio delle denuncia solo dopo la nascita del movimento Me Too, contro gli abusi sessuali nei confronti delle donne, di cui la stessa Asia Argento è uno dei massimi esponenti, grazie alle accuse formulate nei confronti del produttore Harvey Weinstein. Precedentemente, però, il giovane attore e musicista, che a seguito di quanto accaduto con l’attrice italiana, avrebbe avuto, secondo le sue stesse dichiarazioni, un violento crollo emotivo che ha poi influenzato negativamente la sua carriera, aveva chiesto alla Argento un ragionevole indennizzo. Il compagno dell’attrice, il celeberrimo chef Anthony Bourdin, evidentemente per evitare scandali, si sarebbe offerto di pagare al ragazzo, la cifra di 380mila dollari, di cui 200mila, sono già stati versati. La prematura scomparsa di Bourdin, morto suicida lo scorso giugno, ha interrotto i pagamenti, dato che l’attrice non intende corrispondere l’ulteriore differenza: “Non comprerò il suo silenzio per qualcosa che non è vero”. Asia Argento, infatti, non ha negato, il compromesso finanziario, che però lei attribuisce al desiderio del noto chef, di evitare altre intrusioni nella propria vita.

Come ci si poteva attendere, le reazioni nei confronti dell’attrice sono state molto dure, soprattutto quelle di membri dello suo stesso movimento, sinché anche Sky Italia, si è sentita in dovere di prendere provvedimenti, rimuovendo Asia dal suo scranno di giudice.

Così, come già accadde al Robespierre, la testa di Asia Argento è caduta per mano della stessa macchina del fango che aveva contribuito a costruire.

Ci perdonerà il lettore per questa definizione (macchina del fango) che abbiamo attribuito al Me Too, ma sinceramente non possiamo realmente apprezzare questo movimento che, sia pure ispirato a valori nobili ed assolutamente condivisibili, si alimenta principalmente dell’ipocrisia del perbenismo che permea la cultura ufficiale americana e che, purtroppo, sta diventando il modello di riferimento unico del pensiero e dell’etica occidentale. Troppe delazioni sostenute da prove inconsistenti, fatti lontani nel tempo, semplici sospetti e dicerie che pure hanno rovinato, e stanno rovinando, la vita di troppe persone, in un mondo dove troppi ipocriti “[…] si fanno una carriera con certe prestazioni fuori orario”, per usare le parole di Pierangelo Bertoli.

Quali effetti ha questo movimento nel mondo reale? Per le braccianti, le operaie, le impiegate, le commesse, costrette a subire attenzioni indesiderate, o abusi ed angherie d’altro tipo, pur di conservare uno straccio di lavoro mal pagato e deprimente che però costituisce l’unica fonte di sopravvivenza loro e, spesso, anche delle proprie famiglie?

In una cultura determinata dal Mercato, tutto si vende e si compra ed il prezzo lo fa il più forte. Per cambiare il modo di agire, bisogna prima cambiare il modo di pensare.

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