Published On: gio, nov 14th, 2013

Bari e Andria. Due arresti per estorsione e due per furto di energia

Nella mattinata di ieri, a Bari, la Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, disposta dal GIP presso il Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, verso un 42enne e un 27enne, entrambi con precedenti di polizia, ritenuti responsabili di tentata estorsione aggravata e continuata.

Dall’attività investigativa è emerso che i due, la scorsa estate e nell’arco di due settimane, in più occasioni, hanno tentato di estorcere somme di denaro alla persona offesa minacciandola con una pistola e colpendola al volto con uno schiaffo.

In un occasione, inoltre, gli hanno fatto trovare un proiettile calibro 9 sulla maniglia della porta della sua abitazione.

Nei giorni scorsi, ad Andria, personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di P.S., dopo attività info-investigativa, ha proceduto all’arresto in flagranza di un 37enne e di un 42enne, entrambi andriesi, resisi responsabili di furto aggravato di energia elettrica in concorso.

In particolare, a seguito di attività info investigativa, gli operanti, coadiuvati dal personale verificatore ENEL, si recavano in una zona rurale di Andria, presso una villa residenziale con garage attiguo, per eseguire un sopralluogo.

Giunti sul posto, sul muro di cinta della costruzione all’interno del vano porta contatore elettrico, peraltro blindato da due cinture metalliche chiuse e sigillate da un lucchetto, gli operanti accertavano la presenza di un magnete, dispositivo abusivo che impediva il regolare funzionamento del contatore di energia elettrica, e quindi la misurazione dell’energia elettrica effettivamente consumata dalla residenza.

Il personale ENEL, infatti, rilevava un consumo apparente del contatore, relativo all’immobile in uso al 42enne, di gran lunga inferiore all’effettivo consumo di energia elettrica.

L’attività estesa anche alla villa residenziale del 37enne, confinante alla prima, consentiva di risalire ad un cavo quadrupolare che allacciato a tre linee elettriche, collegate con il “magnete”, alimentava altre pertinenze degli immobili dei due arrestati.

Il personale ENEL quantificava le mancate corresponsioni in favore della Società nella misura di 11.368 euro.

Questura di Bari

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