Published On: sab, feb 11th, 2017

Bari: emporio della droga a “Madonnella”

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carabinieriBari. Quartiere Madonnella. I Carabinieri fanno irruzione in un magazzino nella disponibilità di un pregiudicato. All’interno un vero e proprio laboratorio della droga e tre giubbotti antiproiettili.

Continua la pressione investigativa dei Carabinieri di Bari sul
narcotraffico. Questa volta ci troviamo in pieno quartiere Madonnella già, poche settimane fa, teatro di altre importanti operazioni.

Ieri sera i Carabinieri della Compagnia Bari Centro, impegnati in apposito servizio antidroga, hanno arrestato di PICCINNI Arcangelo, 44enne del quartiere Madonnella, pluripregiudicato e già sottoposto all’obbligo di dimora e all’obbligo di presentazione alla P.G., poiché resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di notevole quantità di sostanza stupefacente. I Carabinieri, appostatisi in via Ragusa nei pressi di un circolo ricreativo “ben frequentato”, hanno intravisto e pedinato a distanza P.A., già noto alle Forze dell’Ordine per i suoi trascorsi penali, il quale si aggirava in tale zona in atteggiamento sospetto; tutto ciò ha destato immediatamente l’attenzione dei Carabinieri che hanno proceduto ad un controllo e ad una successiva perquisizione personale che hanno permesso di
rinvenire una chiave che ha consentito di aprire un portone di ingresso ad uno stabile al cui interno vi era una stanza adibita a vero e proprio laboratorio finalizzato alle operazioni di taglio e confezionamento di una considerevole quantità di stupefacente di diverso tipo.

I militari hanno perquisito minuziosamente l’intero locale, all’interno del quale erano ben custoditi e già pronti per lo spaccio al dettaglio quasi un etto di cocaina già confezionata in singole dosi, circa un etto di hashisc e quasi mezzo chilo di eroina.

Insomma un vero e proprio emporio della droga. Inoltre,  quattro bilancini utilizzati per pesare la sostanza, numerosi strumenti da taglio utili per sezionare in singole dosi lo stupefacente e una quantità smisurata di ritagli di cellophane per il confezionamento e una somma in denaro contante di 430 euro considerata dagli investigatori provento dell’attività illecita di spaccio. Infine l’aspetto più inquietante, ben tre giubbotti antiproiettile, sintomatici della caratura criminale del soggetto.

La redazione

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