Published On: gio, feb 13th, 2014

Bari. Una denuncia a Gioia del Colle e arresti a Bari e Grumo

1Utilizzando un assegno circolare rubato stava acquistando utensili da cucina per un valore di 10mila euro circa.

Scoperto è stato denunciato in stato di libertà.

E’ accaduto sabato pomeriggio all’interno di una ditta di Gioia del Colle dove i Carabinieri hanno denunciato un 50enne di Manfredonia con l’accusa di ricettazione e tentata truffa.

I militari, intervenuti su segnalazione al numero di emergenza “112” effettuata dal venditore , hanno sottoposto a controllo l’uomo.

Gli accertamenti oltre ad aver consentito di appurare la provenienza furtiva del titolo di credito hanno permesso di rintracciare, nelle immediate vicinanze della ditta, un Camion Iveco 35, risultato anch’esso rubato a parma il 3 febbraio scorso, a bordo del quale l’uomo avrebbe dovuto caricare la merce.

L’operazione si è conclusa con il sequestro dell’assegno e del camion.

Si erano appena introdotti in un’abitazione del quartiere “Picone” quando sono stati sorpresi e bloccati dai Carabinieri intervenuti su segnalazione effettuata al numero di emergenza “112” da alcuni vicini insospettitisi per aver udito alcuni rumori.

Si tratta di due 18enni, di Palo del Colle e di Bari, arrestati dai CC di Bari con l’accusa di tentato furto in concorso.

I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che i due avevano forzato una porta-finestra utilizzando alcuni arnesi da scasso sottoposti a sequestro.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, i due sono stati associati presso la locale casa circondariale.

I Carabinieri di Grumo Appula hanno arrestato un 26enne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e violazione delle norme in materia di ricerche archeologiche.

Nel corso di una perquisizione eseguita all’interno della sua abitazione i militari hanno rinvenuto 16 grammi di droga tra cocaina, hashish e marijuana oltre a 20 pezzi in terracotta di notevole interesse storico, tra cui anfore, piatti, ciotole finemente decorate, provenienti da un corredo funebre risalente al V-IV secolo A.C. che saranno affidati in custodia al Soprintendenza Archeologica del capoluogo pugliese.

Tratto in arresto il 26enne, dopo l’udienza di convalida, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato sottoposto all’obbligo di dimora e di presentazione alla P.G..

Comando Provinciale CC Bari

 

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