Published On: sab, ott 7th, 2017

Caporalato in Puglia, ennesimo caso

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MARINA DI GINOSA – Come ben si sa, il caporalato è un fenomeno terribilmente diffuso nella realtà agricola pugliese. Frequenti, infatti, sono i casi in cui braccianti di origine maghrebina od orientale sono obbligati lavori estenuanti, a condizioni estreme.

Ultimo cronologicamente è il caso di Ginosa. I carabinieri della stazione di Marina di Ginosa (Taranto), infatti, e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (Nil) hanno eseguito un’indagine sul titolare di un’impresa agricola e di un collaboratore, il quale avrebbe fatto da ‘caporale’ per quanto riguarda il reclutamento e il trasporto dei braccianti.

Le due persone sono accusate di intermediazione illecita del lavoro di 35 rumeni, i quali erano obbligati  a condizioni di lavoro estremamente svantaggiose, senza alcun rispetto della normativa giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro. Al contempo, sono stati eseguiti sequestri per un valore di circa 300mila euro.caporalato

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- Sono un ragazzo di 20 anni. Studente universitario di giorno, aspirante giornalista di notte.

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