Published On: mer, ott 11th, 2017

Caso Sarah Scazzi, la Cassazione: “Sabrina fredda pianificatrice”

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scazzi-non-ci-sono-gravi-indizi-su-sabrina-misseri-e-cosima-serrano-300x225 (1)Sabrina Misseri – condannata all’ergastolo con la madre Cosima Serrano per l’omicidio della cugina Sarah Scazzi – non merita sconti di pena per le “modalità commissive del delitto” e per la “fredda pianificazione d’una strategia finalizzata, attraverso comportamenti spregiudicati, obliqui e fuorvianti, al conseguimento dell’impunità”. Lo sottolinea la Cassazione nei motivi di conferma delle condanne. Sabrina “strumentalizzando i media” deviò le investigazioni come “astuto e freddo motore propulsivo” verso “piste fasulle”. A fronte di questi comportamenti, scrivono i supremi giudici nelle quasi 200 pagine di motivazioni depositate oggi e relative all’udienza svoltasi lo scorso 21 febbraio, Sabrina non ha “meritevolezza” per la concessione delle attenuanti generiche richieste dai suoi difensori. Lo sconto di pena è stato negato dalla Cassazione anche per Cosima Serrano dato che, essendo una adulta matura, invece di intervenire a placare “l’aspro contrasto sorto” tra Sabina e Sarah, “si era resa direttamente protagonista del sequestro della giovane nipote partecipando, poi, materialmente alla fase commissiva del delitto”. Sarah – ricorda la Suprema Corte – venne strangolata da Sabrina e Cosima con “concorso sinergico” tra le due: l’una ponendo “in essere la specifica azione di soffocamento da dietro della vittima” e l’altra inibendole “ogni tentativo di difendersi e ogni chance di fuga”. Anche Cosima, aveva messo in atto “una serie di depistaggi per conseguire l’impunità per sé e sua figlia Sabrina”. Tutti questi comportamenti rendono “impossibile” gli sconti di pena.

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