Published On: mar, gen 22nd, 2013

Natura, fascino, tradizioni e sport: Capracotta

Capracotta è un paesino di circa novecento abitanti a circa 1421 metri s.l.m. in provincia di Isernia, quasi al confine con l’Abruzzo. Nota soprattutto per l’antico “Sci Club Capracotta”, uno dei più antichi d’Italia, fondato nel 1914, Capracotta rappresenta il giusto compromesso per chi vuole trascorrere una vacanza sulla neve, lontano dal caos delle più tipiche mete dell’Italia centrale.

Dopo circa tre ore di macchina da Bari, subito dopo essere usciti dall’autostrada, ci si ritrova ad attraversare un bosco fittissimo, e per chi viaggia con bambini, la vacanza inizia subito, dato che non è difficile scorgere animali selvatici lateralmente alla boscaglia.  Ma ecco che poco dopo, i tornanti della montagna, daranno spazio a una zona senza alberi ricca di prati, e sullo sfondo si inizia a intravedere una piccola cittadina dai tetti spioventi, Capracotta vi da il benvenuto.

 Una volta entrati nella cittadina, seguendo la strada che si snoda tra le case, sarà quasi istintivo abbassare i finestrini dell’auto e iniziare ad assaporare l’aria di montagna, perfettamente miscelata all’odore di camino tipico dei paesini nel periodo invernale. L’aria sarà tersa, il termometro si aggirerà attorno allo zero, e in base alle temperature dei giorni precedenti, tutt’attorno sarà più o meno, bianco. Il paesaggio è degno di una cartolina medioevale, ma per chi preferisce godere del panorama montanaro al caldo del camino, graziosi hotel offrono un’insolita vista sulla vallata, e tra una cioccolata calda e un the, giunge l’ora di cena.

Che soggiorniate in uno degli hotel, o ceniate a uno dei numerosi ristoranti tipici, il menù è sempre lungo e abbondante, e grazie a tartufi, soppressate, formaggi e dolci vi sentirete completamente trasportati nel clima montanaro.

Le giornate procedono tranquille e tra una passeggiata e una degustazione tipica dei locali delle vicinanze, d’obbligo è una giornata da trascorrere nella località sciistica della zona: Prato Gentile.
A soli dieci minuti di macchina dal centro cittadino, vi ritroverete immersi nelle bellezze di un enorme prato avvolto da un bosco fittissimo. Siamo infatti a 1567 metri, e a seconda della stagione in cui vi trovate, sarà possibile effettuare un fresco e spensierato pic nic, oppure un’autentica giornata sulla neve. Grazie infatti al nolo dell’attrezzatura da parte della Scuola di Sci  Capracotta, sarà possibile imparare lo sci di fondo, o semplicemente trascorrere una divertente giornata dedicata ai più piccoli sugli slittini. Per i più temerari invece, una passeggiata nel bosco non può mancare, che con scarponi e macchina fotografica al seguito, si trasformerà in un’attività rilassante quanto rigenerante.

Nella stazione sciistica le infrastrutture sono essenziali, e punto focale risulta essere il Rifugio Prato Gentile, ristoro necessario per chi vuole riposarsi. Ma per chi proprio vuole esser trasportato nel clima alpino e montanaro, d’obbligo è la degustazione del caffè corretto.

 Una volta terminate le attività sportive mattutine, e dopo un ulteriore pranzo abbondante, una passeggiata nel centro cittadino non può certo mancare durante il vostro soggiorno.Dopo aver imboccato la via centrale, i protagonisti saranno i piccoli negozi di prodotti fatti a mano, dove si distinguono calamite e oggetti di ogni tipo in ceramica. Ma ciò che renderà unica la vostra passeggiata, sarà il punto più esclusivo di Capracotta: il Belvedere. Si tratta di una zona leggermente in altura rispetto al resto, dove sorge la Chiesa Madre. Immediatamente adiacente alla santa struttura, uno spettacolo mozzafiato sta per iniziare davanti a voi, il sole sta per scomparire dietro la Majella.

Tutt’attorno sembra all’improvviso tingersi di rosa, rosso e violetto, e ogni attimo che passa descrive sfumature più intense. D’un tratto, quelle cime divengono acquerelli, e tutti sembrano incantati davanti a quello spettacolo che la natura dona ai viaggiatori giunti a quella cima ormai civilizzata. Gli occhi sembrano non volersi staccare da quell’infinita bellezza, ed ecco che pochi attimi prima di prendere la macchina fotografica, la palla di fuoco scompare totalmente. Le cime delle montagne sembrano scomparire, lasciando posto a delle tinte più fredde e lontanamente tristi. Chi non è riuscito a immortalare quell’autentico spettacolo della natura probabilmente rimarrà deluso, e volterà le spalle a quelle cime innevate. I più pazienti invece, noteranno che quelle sfumature continueranno a miscelarsi, ancora qualche attimo e si scorge un familiare luccichio: le prime stelle della sera faranno capolino proprio da dietro quelle imponenti montagne.

Chi assiste o ha assistito a questo autentico spettacolo della natura, può dire di aver conosciuto Capracotta in tutta la sua versatilità, bellezza e semplicità. A tutti gli altri invece… non resta che mettersi in macchina! 

 

Barbara Rotella

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