Published On: lun, gen 14th, 2019

“Nel Gioco del Jazz” – giovedì 17 gennaio, Teatro Forma (Bari)

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Pdownloadrimo appuntamento del 2019 della decima Rassegna dell’Associazione musicale ‘Nel Gioco del Jazz’ giovedì 17 gennaio con il Renaud Garcia-Fons Trio. Alle 21,00 al Teatro Forma a Bari la band, formata dallo stesso Renaud Garcia-Fons, al basso, da David Venitucci alla fisarmonica e da Stephan Caracci alle percussioni, si esibirà in un concerto dal grande potere lirico con una musica universale che unisce jazz e cultura mediterranea.Figlio di genitori catalani, Garcia-Fons ha iniziato i suoi studi musicali in giovane età. A cinque anni inizia a suonare il pianoforte, poi all’età di otto anni passa alla chitarra classica e poi verso il contrabbasso all’età di 16 anni. Ha studiato musica presso il Conservatorio di Parigi con l’insegnante François Rabbath, che gli ha insegnato, in particolare, le tecniche dell’arco.

Musicista sereno che padroneggia il suo strumento con una capacità di ascolto mozzafiato ha suonato anche al fianco dei musicisti di flamenco. Tuttavia, con il suo nuovo trio, Garcia-Fons si allontana dal Mediterraneo e torna verso la sua città natale, Parigi, verso il fascino melodioso del passato e l’atmosfera attuale della cosmopolita metropoli. A volte è lirico e delicato, altre volte è un giro forzato attraverso epoche e generi, tracciando la Musette Walz e movimenti arabi e groove contemporanei tra ballate da chansonnière, jazz e musica classica.

Talvolta Garcia-Fons, tra i migliori bassisti d’Europa, fa cantare il suo strumento come un violoncello o un violino con il suo pizzicato ispirato e la stupenda tecnica d’arco. Sebbene subisca influenze da ogni parte, le sue composizioni sono sempre mirate ed efficienti e conservano lo spirito affascinante della musica da camera. In questa passeggiata per le strade di Parigi, Garcia-Fons è accompagnato da un ensemble di virtuosi e poeti. Con la sua vivace drammaturgia, suscitando il controllo accattivante sul suono del suo trio, il compositore cinquantacinquenne ci permette di esplorare il carattere senza tempo di questa musica. Da “Montmartre en courant” a “Rue du Dragon”, “Revoir Paris” il programma è pieno di energia e calore lirico, con malinconia latente e talvolta con poesia nostalgica, altrettanto audace e delicato, vivace e pieno di luce.

Costo biglietto: 30,00 euro settore “A” – 25,00 euro settore “B”

 

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