Published On: ven, ago 9th, 2013

Per Berlusconi eliminando l’IMU riparte l’economia. Ma con 200 Euro in più all’anno una famiglia diventa più ricca?

Dopo qualche giorno di silenzio a seguito della sentenza Mediaset, il Cavaliere torna a tuonare sull’IMU: “La nostra battaglia sull’Imu è una battaglia di libertà. Per questo non verremo mai meno al nostro impegno sull’Imu. E’ un impegno di fondo dell’accordo di governo con il presidente Letta, ma è anche e soprattutto lo stimolo fondamentale per far ripartire la nostra economia”.

Berlusconi è fermo sull’idea che l’IMU non debba più essere pagata dagli italiani: “L’80% delle famiglie italiane sono proprietarie della casa in cui abitano e sulla casa fondano la certezza del loro futuro. Già nel 2008 il nostro governo cancellò l’Ici e l’impegno che abbiamo preso nell’ultima campagna elettorale, quello stesso impegno che è alla base dell’accordo che ha portato alla formazione del governo di larghe intese, è chiaro: l’Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole non si deve più pagare. Dal 2013 e per tutti gli anni a venire. Non solo per motivi di libertà – aggiunge il Cavaliere – ma anche e soprattutto per ragioni economiche più che fondate”.

Secondo Berlusconi la cancellazione dell’IMU sulla prima casa consentirà un rilancio del settore immobiliare e di conseguenza edilizio, vero motore trainante dell’economia italiana. L’eliminazione dell’IMU costa allo Stato 4 miliardi di Euro di mancati introiti che si tradurrebbero in servizi importanti tolti ai cittadini. Soldi che di conseguenza restano nelle tasche degli italiani. Secondo Berlusconi “liberare adesso 4 miliardi, attraverso l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa, permette di aumentare il reddito disponibile delle famiglie che quindi, in un clima di rinnovata fiducia, saranno portate a spendere di più, piuttosto che a risparmiare come avviene quando si ha incertezza o paura del futuro”.  “L’Italia non deve avere paura del proprio futuro. – aggiunge il Cavaliere – Per questo non verremo mai meno al nostro impegno sull’Imu. E’ un impegno di fondo dell’accordo di governo con il presidente Letta, ma è anche e soprattutto lo stimolo fondamentale per far ripartire la nostra economia”.

Si avverte un po’ di demagogia nel discorso del ex-premier e per questo alcune riflessioni vanno fatte.

Nel 2012 il 30% delle famiglie era esente dal pagamento, mentre il 70% pagava in media circa 200 Euro (cfr “IMU, ecco quanto ci costerà “200 euro sulla prima abitazione“). Pensare che una famiglia possa spendere di più e muovere l’economia con una disponibilità di 200 Euro in più all’anno è da ingenui. E’ fuori dubbio che, non pagando l’IMU, coloro che abitano in prime case extralusso e che quindi, di loro, probabilmente possiedono già una grossa disponibilità economica, avrebbero l’opportunità di conservare più danaro.

Ciò significa che non far pagare l’IMU ai possessori di prima casa giova realmente solo a chi possiede case lussuosissime. L’italiano medio con 200 Euro in più all’anno potrebbe giusto concedersi due serate con la famiglia alla trattoria dietro casa, salvo poi perdere l’erogazione di servizi importanti che si traduce in peggiore qualità della vita.

Se tanto si intende eliminare l’IMU, secondo politiche di equità sociale,  lo si faccia prevedendo delle fasce di esenzione e riduzione che contemplino sia il reddito cumulativo della famiglia sia il valore catastale dell’immobile, ammesso che a qualche furbetto non venga il ghiribizzo di aumentare gli estimi a dismisura. 

 Antonio Curci – curci@radiomadeinitaly.it

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