Published On: mer, lug 12th, 2017

Slam Poetry e ‘il beat sull’inchiostro’

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”La parola “poesia” ripugna le persone. Sapete perché? Per ciò che la scuola ha fatto alla poesia. Gli slam restituiscono la poesia alle persone. Abbiamo bisogno di parlarci poeticamente tra noi. È il modo che abbiamo per comunicare i nostri valori, i nostri cuori e tutte le cose che abbiamo imparato e che ci rendono quello che siamo.”

Marc Smith

 

BARI – E’ bitontino il giovane poeta che ha rappresentato la regione Puglia alla finale nazionale di Slam Poetry tenutasi a Monza lo scorso 8 luglio.

Giovanni De Santis, già conosciuto tra i poeti/performers, ha già vinto Slam Italia nel 2016 e quest’anno ha voluto riprovarci con la poesia ‘Oltre’.

A vincere la competizione è stato però il comasco Simone Savogin, vero fuoriclasse di questa disciplina artistica di stampo americano,

Sì, perché la Slam Poetry è già roba vecchia in America, per la precisione a Chicago nel 1984.

Non è frutto di caffè letterari snob, ma della brillante intuizione di Marc Smith, operaio e assiduo frequentatore del bar   Jazz Club Get Me High Lounge , che propose serate di incontri di lettura ad alta voce.

Il fenomeno, virale in tutta America, diventa cosí un nuovo genere artistico a costo zero e aperto a tutti, unico scopo: raccontare(e raccontarsi) in versi.

La poesia riacquista così l’aureola in una società pervasa dall’utile e immediato, senza usare mezze misure; come evidenzia l’etimologia ( il verbo slam tradotto significa “sbattere, criticare, chiudere violentemente”) la Slam Poetry colpisce, meraviglia, scuote.

Le performances sono inserite in un contesto competitivo che prevede un tempo massimo di lettura e una giuria scelta a caso tra le persone del pubblico, una sorta di battle tra rapper  senza esclusione di colpi.

Chiunque dotato di dinamicità e proprietà di linguaggio può cimentarsi in quest’arte vecchia e nuova, giunta in Italia nel 2001 grazie al poeta e scrittore Lello Voce, da cui è nata LIPS( Lega Italiana Poetry Slam)  che conta già moltissimi giovani e non, in tutta Italia.

Tra i maggiori esponenti troviamo Alessandro Burbank, Guido Catalano e il giovane barese Bartolomeo Intranò.

Benvenuti nel mondo Slam dove la comfort zone sociale è l’ottavo peccato capitale.

 

 

 

 

About the Author

- 20 anni, Facoltà di Lettere Moderne. Kafkianamente in,fariseisticamente out.

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