Published On: ven, ago 11th, 2017

Vita barese: e tu che fai a Ferragosto?

Share This
Tags

481712pp

 

 

Filastrocca vola e va  

dal bambino rimasto in città. 

Chi va al mare ha vita serena  

e fa i castelli con la rena, 

chi va ai monti fa le scalate  

e prende la doccia alle cascate …  

E chi quattrini non ne ha?  

Solo, solo resta in Città: 

si sdrai al sole sul marciapiede, 

se non c’e un vigile che lo vede, 

e i suoi battelli sottomarini 

fanno vela ia tombini. 

Quando divento presidente 

faccio un decreto per tutta la gente: 

“Ordinanza numero uno: 

in città non resta nessuno; 

Ordinanza che viene poi, 

tutti al mare, paghiamo noi, 

inoltre le Alpi e gli Appennini

sono donati a tutti i bambini 

Chi non rispetta il decretato 

va in Prigione difilato “.

Gianni Rodari, Ferragosto

 

BARI – No, nemmeno il caldo fermerà i preparativi per il Ferragosto, diventato ormai il Natale pagano.

Come ogni festività che si rispetti non può mancare il momento del pasto serale: sempre meno brunch e sempre più cenone .

Dai bistrot milanesi alle rimpatriate ‘ngann a mare il passo è breve, soprattutto se si tratta di cibo.

Proprio per la spiccata comicità, abbiamo voluto raccontarvi il Ferragosto barese, leggenda metropolitana dal 1700, attraverso titoli di famosi programmi televisivi:

 

  1. ‘Ma come cucini?’ – Racconto mitico o no, il barese prende sempre sul serio l’organizzazione di ricorrenze e sagre anche a costo del prezioso tempo sottratto all’abbrustolitura sotto il sole. Un’ondata di gente si riversa nei supermercati in cerca di idee e consigli per il grande evento, spesso intasando le miriadi di gruppi WhatsApp creati per l’occasione.
  2. ‘Reazione a catena’ – Dopo un’attenta selezione di prodotti, si procede con i preparativi culinari e logistici: entrano in campo le nonne, muse indiscusse del cenone, solitamente vestite con lunghi abiti fiorati sporchi di sugo. Inutile dire che senza di loro Bari non sarebbe la stessa.
  3. ‘Ciack si gira’ –  Vino, mozzarelline, gnumridd, panzerotti, cozze pelose, u pulp, angurie sono già in tavola, non resta che mangiare…nel frattempo però qualcuno controlli la salsiccia che è sulla braceaccesa.
  4. ‘Io canto’ – Il vino si sa, dà alla testa e trasforma i baresi satolli in promettenti cantanti neomelodici. Il repertorio? Azzurro, Despacito, O’ Sole mio…
  5. ‘Buonanotte ai sognatori’ –  2.00 a.m. : tutto tace, tranne gli stomaci brontolanti e il placido russare di nonni e zii, poetico epilogo dell’allegra mangiata.
  6. ‘Uno mattina’ – E’ ora di tornare a casa e raccogliere le numerose vettovaglie sparse per la spiaggia, ma in fretta: ci aspetta un’altra giornata di mare ( con contorno di pasta al forno!).
Per concludere, uno dei tormentoni del 2016 tutto ‘meid in Bar’…

 

About the Author

- 20 anni, Facoltà di Lettere Moderne. Kafkianamente in,fariseisticamente out.

Leave a comment

You must be Logged in to post comment.

Le immagini scaricabili presenti sul sito vengono dalla rete. Nel caso in cui alcune di esse fossero coperte da vostro copyright e siate in grado di fornire adeguata documentazione, siete pregati di comunicarlo al nostro webmaster il quale provvederà a rimuovere le immagini segnalate o, se preferite, saremo lieti di poter riportare il vostro link in ciascuna pagina, menzionando gli autori della foto e la fonte da cui è stata tratta. Tutti i testi sono da considerarsi proprietà di Made in Italy, salvo diversamente specificato.