Oltre cento milioni di euro incasserà lo Stato per rilasciare all’asta circa mille licenze per le sale poker, dove tanti giocatori andranno a consumarsi i loro soldini sottraendolo spesso alle famiglie, che per le slot machine hanno già messo in moto iniziative di protesta.
Quindi il gioco illegale benedetto dalla tangente allo Stato viene purificato e diventa legale? Cosa non si farebbe per soldi e siccome il nostro Paese di soldi ha tanto bisogno ed il centro sinistra non va tanto per il sottile in materia di giochi ha già dato il consenso al via dell’asta per la concessione delle mille licenze con partenza a base d’asta di 100 mila euro.
Oltre a tutti questi bei soldi, il nostro vorace Erario incasserà anche il 3% degli incassi in rapporto al miliardo e mezzo di euro che le sale poker dovrebbero incassare.
Le associazioni che si battono contro il gioco d’azzardo e la dipendenza dal gioco che ha rovinato migliaia di famiglie, ma sono state rassicurate dalla dirigente per l’Italia di pokerstars che ha dichiarato che si tratta di un gioco di abilità e non di azzardo.
Strano è poi il silenzio tombale della Chiesa che non si esprime su questa iniziativa dello Stato, ma in passato di fatto impedì l’apertura di altri casinò in Italia.
Troppi giochi dichiarati discutibilmente legali creano danni seri, ma dal prossimo anno la situazione peggiorerà perché più c’è disperazione, più la gente è tentata dai vari giochi done una magari vince e tantissimi di rovinano.
Lucio Marengo


