Una squadra di calcio che viene gestita direttamente dalla comunità del web. È il caso di una Associazione dilettantistica, l’Asd Ultrattivi di Altamura.
L’idea è di Giacinto Fiore e Stefano Colonna che hanno dimostrato come fosse possibile dirigere e amministrare in tutti i sensi una squadra con la Rete, in maniera altamente democratica. Ad oggi sono 5mila le adesioni a questo progetto nato circa 4 anni fa dopo la comparsa della squadra della Leonessa Altamura, allora militante in Eccellenza alla trasmissione “Quelli che il calcio”, una partecipazione dovuta agli insuccessi clamorosi dell’undici altamurano.
Sull’onda dell’entusiasmo e seguendo l’esempio di una squadra di Madrid che aveva lanciato l’esperimento dell’azionariato popolare in Spagna, dopo pochi mesi fu lanciata l’idea imprenditoriale, con l’aiuto di un bando regionale, Principi Attivi. Poco dopo è partita la sottoscrizione online e nel 2009 si è dato il via all’iniziativa “Tifoseria Attiva”, un progetto promosso in partnership con il Ministero della Gioventù, la Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, la Provincia di Bari e il Comune di Altamura, che dà la possibilità a tutti di diventare Presidenti, Dirigenti e Allenatori di una vera squadra di calcio, gestita direttamente dalla community via web.
L’intento è, nelle parole dei dirigenti, quello di trasformare Altamura in una piccola Barcellona, con un’assemblea dei soci aperta a tutti e centinaia di tifosi, che ogni domenica prendono attivamente decisioni sulla squadra da mandare in campo. Oggi l’associazione è composta da semplici soci, che contribuiscono con una quota simbolica di 100 euro annui alla gestione della squadra, ma l’obiettivo, di qui a qualche anno, è quello di avviare la modalità dell’azionariato popolare e di valorizzare la città di Altamura e i suoi giovani, con la speranza di riportare la città alle gloriose vittorie di un tempo.
Andrea Alessandrino


