Senza alcun impegno particolare, basta frequentare le strade di Bari per accorgersi dell’incuria e sporco che regnano sovrani ed incontrastati. Aggiungo non senza audacia : indisturbati!
Da un lato il cittadino, contribuente, che ormai è stanco e disgustato di questa situazione e che, giusto per infierire su di esso ancora, tra poco si accinge a ricevere il regalo di Natale dal Comune di Bari, ovvero il saldo della tassa Imu che sarà calcolata con un’aumento che, state sicuri, farà notizia, come si suol dire.
Dall’altra l’amministrazione comunale che ci ha abituato ad equilibrismi dialettici con cui crede illusoriamente di “giustificare” non solo le tasse imposte e gli aumenti senza una ragione. Per non parlare dei comunicati che giustificano lo “spazzamento” solo in alcune zone “più importanti e di facciata”.
Le tasse devono essere pagate, si sa. Ma si dovrebbe anche sapere e stabilire una buona volta che esiste un diritto del contribuente cittadino nell’ottenere un “servizio”.
La frase che precede si sarebbe dovuta concludere con una parola in più ovvero “adeguato”, rispetto il servizio. Non a caso la parola è stata omessa, perchè nella realtà cittadina in cui viviamo, praticamente non esiste nemmeno il “servizio” (in questo caso la pulizia ed il decoro della città).
Ed allora raccontiamo (foto 1) la storia della blatta che giace, sola ed abbandonata sull’asfalto antistante un cassonetto dell’immondizia in via della Costituente. Che l’amministrazione pubblica abbia pietà almeno di essa e le dia …. almeno una “sistemazione” consona. Non siamo razzisti, ma almeno separateci da cadaveri di esserini che sicuramente non allietano l’ambiente e non lo rendono salubre. Salvo notizie diverse dall’amministrazione in senso contrario.
Grazie.



