Ma che Paese è diventata la nostra Italia ormai nelle mani di faccendieri e di mezze figure di politicanti ai quali l’unica cosa che interessi è difendere i propri privilegi acquisiti senza merito grazie ad una popolazione che non reagisce e che quotidianamente subisce le conseguenze dei guasti della politica.
L’Italia è una Repubblica fondata sul gioco d’azzardo legalizzato pur di fare cassa e riempire un pozzo senza fondo che sicuramente avrà ripercussioni gravissime soprattutto sui giovani.
E ai giovani noi ci rivolgiamo, facendo quello che dovrebbe fare uno Stato serio che tale non è più da un po’, visto che con il gioco on line consente indirettamente anche ai ragazzini di giocare.
Abbiamo già parlato ripetutamente dell’ambiguità di chi ci ha governati, inclusi chi ci governa e che non può ignorare quello che sta accadendo.
Il 3 giugno di quest’anno, prima ancora ripetutamente e comunque sempre soli, abbiamo sollecitato il Governo e le Istituzioni a vigilare su AAMS e sui rapporti di AAMS con coloro che gestiscono i giochi, le scommesse, le slot machine e tutti i giochi infernali succhiasoldi, le tantissime sale gioco reclamizzate sulla televisione di Stato e su altre emittenti.
Ripubblichiamo l’articolo di alcuni mesi or sono e invitiamo La Gazzetta del Mezzogiorno a ripubblicare l’articolo di Nicola Simonetti.
Lucio Marengo
L’antiusura contro il gioco d’azzardo? Protestiamo contro lo stato biscazziere
Anni addietro, prima ancora che eliminassero in Italia la produzione di sigarette italiane, con la conseguente chiusura di tutte le manifatture tabacchi operanti sul territorio, era in vigore il divieto di pubblicizzare i tabacchi,, ma in realtà tale divieto esisteva solo per le sigarette italiane visto che tutti i prodotti da fumo in vendita nel nostro Paese godevano di una dubbia franchigia che non costituiva recidività.
In pratica se ad una multinazionale del tabacco che esponeva il suo marchio sulle riviste o sulle vele delle barche,o sull’abbigliamento, veniva elevato un processo verbale,questi se la cavava con un’ammenda di poche centinaia di lire a fronte di miliardi incassati.
La distruzione del mercato italiano delle sigarette operato con cura con il tacito silenzio delle forze politiche presenti in Parlamento con la totale complicità delle opposizioni è avvenuto con il fine falso della lotta al fumo che creava danni alla salute.
Questa lunga premessa serva di monito a chi certamente in buona fede si illude di condurre campagne contro il gioco d’azzardo attraverso manifestazioni di sensibilizzazione, immagino finalizzate a scongiurare la terribile piaga della dipendenza dal gioco.
Bisognerebbe (anche questo lo abbiamo sempre detto) che qualche solone di Stato ci spieghi una volta per sempre, che differenza c’è tra il gioco legale e quello legale;e che sempre lo stesso solone pagato, ci spieghi se è lecito essere bombardati quotidianamente da messaggi pubblicitari televisivi che sollecitano il nostro interesse a consumare gli ultimi centesimi in giochi che a detta loro, farebbero arricchire tanta gente. E’ ladro chi ruba, chi vede rubare e tace,ma anche chi dal furto ci guadagna.
In verità cari amici, è che siamo nelle mani di grandi speculatori di cui lo Stato attraverso l’Erario è complice perché percepisce in terzo degli incassi dei giochi, dei quali non si parla mai.
La differenza tra il gioco d’azzardo e quello legale è nel fatto che se una slot machines è autorizzata da AMS (Amministrazione Monopoli dello Stato) è legale, se invece non è autorizzata è illegale. Noi crediamo invece che anche la slot machine” autorizzata” crei dipendenza dal gioco, e può essere sicuramente causa di ricerca di denaro ad usura.
Quindi gli autori encomiabili delle campagne antiusura facciano le manifestazioni davanti ai tribunali, alle Camere, alle Regioni, ovunque si annidi il mercimonio pilotato sempre a danno della povera gente.
Lucio Marengo


