Dalle prime stime fatte dalla società del Bari, solo 1430 sono stati i tifosi biancorossi che hanno esercitato la prelazione per sottoscrivere l’abbonamento per la prossima stagione. L’anno scorso, gli abbonati furono circa 3500. Tante volte i supporters baresi avevano manifestato l’intenzione di dare un segnale forte al patron De Laurentiis.
I tifosi biancorossi non credono più in questa società, le ultime due stagioni hanno acuito una frattura che è oramai insanabile tra il popolo biancorosso e la famiglia De Laurentiis. Neppure una presenza maggiore sul piano mediatico del presidente ha fatto cambiare idea o, chissà, sciolto i cuori dei supporters baresi. A fare ancora più rabbia sono state le cessioni in blocco di Maita e Benali nonché un certo fermo sul mercato che è stato parzialmente sbloccato dagli arrivi di Braunoder e Partipilo. Il tutto al netto di un inizio di campagna acquisti che sembrava in controtendenza con le precedenti stagioni.
Forse, non è tanto la passione per il Bari che è venuta a mancare, basta vedere i quasi 3.000 supporters biancorossi che, nel weekend di Ferragosto, si recheranno a San Siro per il primo impegno della stagione 2025/26 in Coppa Italia contro il Milan. Segno di un attaccamento alla squadra che c’è e resiste ancora.
In tutto ciò, molti si chiederanno cosa farà ora Luigi De Laurentiis con questi numeri cosi bassi e deludenti potrà davvero fare “orecchie da mercante” o prenderà atto di una situazione totalmente da rivedere? E, a questo punto, proverà ad accelerare per far entrare nuovi investitori in società, preparando una sorta di exit strategy per il futuro? Se è vero che il patron del Bari vuole lasciare questa squadra in serie A prima dell’anno suddetto, egli dovrà riflettere parecchio su questi primi numeri sugli abbonati per il prossimo campionato che sta per iniziare.


