Come riferito in altri articoli, circa il trasferimento degli ultimi macchinari di anatomia patologica dal Di Venere al San Paolo, oggi si è provveduto al trasferimento di questi ultimi.
Diffusasi la notizia, gente comune, componenti del comitato “Tutela e Salvaguardia del Di Venere”, hanno bloccato tempestivamente il trasloco dei macchinari su di un camion.
A furor di popolo i macchinari sono stati riportati nei laboratori di anatomia patologica del Di Venere. Sono seguiti tumulti, proteste, alla presenza del vicedirettore sanitario Fortunato il quale è stato informato che nella riunione del 20 novembre, in attesa di ulteriori chiarimenti, l’assessore alla Sanità Attolini ne aveva bloccato il trasferimento. Ciononostante il direttore generale Colasanto ha emesso due delibere, una il 27 novembre e l’altra il 3 dicembre, che smentivano di fatto gli impegni presi da Attolini.
Alla fine della mattinata è intervenuta la polizia che ha imposto nuovamente il carico dei macchinari sul camion, minacciando altrimenti un reato di interruzione di pubblico servizio. In questo momento ci sono ancora alcuni componenti del comitato e altre persone comuni che protestano, ahimè, inascoltate.
Francesca Fusaro


