A Marcianise, nel corso di un servizio preventivo di controllo del territorio, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza del reato di furto aggravato in concorso Marchesiello Antonia classe 1990, residente a Marcianise.
La donna poco prima, insieme ad una complice minore veniva sorpresa mentre era intenta a trafugare capi di abbigliamento, per un valore complessivo di euro 130 circa all’interno del negozio denominato “ZARA” del centro commerciale “Campania” di Marcianise, occultando la refurtiva, non protetta dai dispositivi antitaccheggio, all’interno di una borsa in loro uso.
Alle 19.30 circa veniva tratta in arresto in flagranza per medesimo reato, la cittadina rumena Crusmac Catalina classe 1979, in italia senza fissa dimora, poiché sorpresa anch’essa a trafugare capi di abbigliamento, per un valore complessivo di euro 950 all’interno dello stesso negozio, tentando di eludere i dispositivi antitaccheggio ed occultando la refurtiva all’interno di borse schermate con carta stagnola.
Per entrambe le circostanze la refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.
Per le arrestate, invece, la Crusmac è stata associata alla casa di reclusione femminile di Pozzuoli (NA) mentre Marchesiello Antonia è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
A San Prisco, a conclusione di un predisposto servizio di controllo degli esercizi pubblici, i Carabinieri della locale stazione, unitamente personale nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Caserta nonché personale del Dipartimento Prevenzione della A.S.L. di Santa Maria Capua Vetere, hanno effettuato un controllo presso un panificio dove sono state riscontrate violazioni di carattere amministrativo nonché rinvenuti alimenti in cattivo stato di conservazione per i quali si è proceduto al deferimento in stato di libertà della titolare per i reati di vendita di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione, nonché per violazione delle disposizioni in materia igienico sanitaria. Gli alimenti esaminati sono stati tutti sequestrati.
Nel medesimo contesto è stata disposta la chiusura dei laboratori adibiti alla panificazione adiacenti al citato esercizio commerciale in quanto non in regola con i requisiti minimi igienico sanitari.
A seguito di un’attività investigativa coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese e condotta dai militari della Stazione di Prata Sannita, lo scorso 17 gennaio, fu arrestata in flagranza di reato Virginia Musco, 42enne di Alvignano, con a carico precedenti per reati contro la persona e in materia di stupefacenti.
Secondo quanto accertato dai militari, la donna, oltre ad aver minacciato di morte un anziano sacerdote che vive attualmente presso un convento di Prata, che oltre venti anni fa era stato parroco in Alvignano, tentava di estorcergli una somma contante pari a 2.500 euro, altrimenti avrebbe prodotto e resi pubblici alcuni fotomontaggi compromettenti che lo riguardavano.
La 42enne, nell’atto di commettere l’estorsione, fu bloccata dai Carabinieri, che si erano appostati nei pressi del convento dopo la segnalazione della vittima, e successivamente trasferita presso il carcere femminile di Pozzuoli.
Un ulteriore sviluppo delle indagini sul caso, ha portato questa mattina i Carabinieri della Stazione di Prata Sannita, con la collaborazione dei militari della Stazione di Alvignano, ad eseguire un nuovo arresto.
Si tratta di Biagio Diana, 55enne di Dragoni, con a carico precedenti per detenzione illegale di armi e reati contro la persona, il quale secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata la mente dell’attività estorsiva ai danni del sacerdote, mentre la Virginia Musco, veniva utilizzata dallo stesso quale esecutrice dell’azione criminosa.
E’ emerso inoltre che i due, almeno in altre tre precedenti occasioni, erano riusciti ad estorcere all’anziano parroco somme contanti pari a circa duemila euro, minacciando di pubblicare ed inviare al Vescovo, fotomontaggi compromettenti che ritraevano la vittima ed un altro parroco appartenente al predetto convento, insieme ad alcune bambine.
Così Biagio Diana è finito anche lui in manette in esecuzione di un mandato di cattura emesso dalla competente Autorità Giudiziaria, con l’accusa di concorso in estorsione aggravata continuata.
A Sant’Arpino (CE), i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in esecuzione all’ordine di carcerazione per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il pregiudicato del luogo Marcone Vincenzo, cl. 1975, con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari.
Il destinatario del provvedimento restrittivo in argomento, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli deve scontare la pena di anni 2, mesi 7 e giorni 7 di reclusione. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere su disposizione dell’A.G.
A Cesa (CE), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa hanno arrestato, in flagranza di reato per furto aggravato il pregiudicato di Sant’Antimo Damiano Domenico, cl. 1984, con precedenti per reati contro persona e il patrimonio.
I militari dell’Arma, nel corso di un servizio perlustrativo, notavano l’uomo che, dopo aver asportato un autocarro di proprietà di un trentenne del luogo, si dava alla fuga, e provvedevano a bloccarlo dopo un breve inseguimento.
Il veicolo recuperato è stato restituito all’avente diritto.
L’arrestato, invece, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Reparto Territoriale di Aversa in attesa del rito direttissimo come disposto dall’A.G…
Comando Provinciale CC Caserta


