Tra il capoluogo e la provincia, i Carabinieri hanno arrestato otto persone. A Molfetta sebbene sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, un 29enne è stato sorpreso mentre utilizzava un cellulare a lui vietato. Dovrà ora difendersi dall’accusa di violazione degli obblighi della misura di prevenzione. Su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, il 29enne è stato associato presso la locale casa circondariale.
A Bari, invece, questa notte in Piazza Cesare Battisti, nei pressi di una fermata dell’autobus e in attesa dell’arrivo del pulmann, una donna 50enne di origini polacche è stata improvvisamente avvicinata da dietro da due giovani nordafricani che, approfittando dell’assenza di passanti, hanno tentato di immobilizzarla per poi violentarla. La chiamata al 112 di un passante ha consentito l’intervento di una gazzella dell’Arma che stava effettuando un posto di controllo a due isolati di distanza dal luogo dell’aggressione fisica.
L’arrivo delle sirene ha subito fatto desistere i due malintenzionati che hanno tentato una fuga a piedi, dimostratasi vana grazie al sopraggiungere di altri militari che li hanno accerchiati.
Nella circostanza ne è scaturita una colluttazione al termine della quale gli extracomunitari sono stati assicurati alla giustizia.
Si tratta di due cittadini di nazionalità etiope, un 22enne residente a Roma ed un 27enne domiciliato presso il C.A.R.A. del capoluogo, arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari con l’accusa di concorso in tentata violenza sessuale, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
I militari contusi durante l’intervento se la caveranno con qualche giorno di prognosi. I due arrestati, su disposizioni della Procura della Repubblica di Bari, sono stati associati presso la casa circondariale del capoluogo.
Infine i Carabinieri della Compagnia di Modugno hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse la prima dal GIP del Tribunale di Bari nei confronti di un 19enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, la seconda dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Bari nei confronti di due 18enni di Bari (all’epoca dei fatti ancora minorenni), su richiesta delle rispettive Procure della Repubblica, arrestandoli con l’accusa di concorso in rapina.
Il 18 febbraio scorso 5 giovani, di cui 3 travisati mediante minaccia, costrinsero il titolare di un supermercato di Sannicandro di Bari a consegnare loro due registratori di cassa contenenti 500 euro in denaro contante, fuggendo a bordo di un’autovettura. I Carabinieri, prontamente intervenuti, riuscirono ad intercettare il veicolo in fuga e, nonostante l’inseguimento si concluse con una collisione tra i due veicoli, a recuperare l’intera refurtiva, una pistola a salve e ad arrestare un minore di Bari in flagranza di reato.
Le ininterrotte indagini consentirono il giorno dopo ai militari, supportati dal personale della P.S. della Questura di Bari, di eseguire un fermo di P.G. nei confronti di un 20enne barese perché gravemente indiziato di delitto in ordine alla citata rapina.
Le ulteriori indagini dei Carabinieri hanno permesso di identificare e rintracciare gli altri tre correi che sono stati associati il 19enne presso la locale casa circondariale del capoluogo ed i due 18enni all’Istituto Penale “Fornelli” del capoluogo.
Andrea Alessandrino


