Un altro appuntamento con le eccellenze italiane del vino a cura dell’Associazione Italiana Sommelier di Lecce, delegazione guidata da Amedeo Pasquino: venerdì 16 maggio 2014, alle 19.30 (presso Grand Hotel Tiziano di Lecce), seminario sul Chianti Classico a cura di due relatori d’eccezione: Massimo Castellani, delegato AIS Firenze, e Michele Cassano, vicedirettore del Consorzio Chianti Classico.
Un’iniziativa organizzata da AIS Lecce in collaborazione con il Consorzio del Chianti Classico: in degustazione di 8 etichette personalmente selezionate da Massimo Castellani, ovvero Chianti Classico Don Tommaso Principe Corsini Le Corti 2009, Chianti Classico Gran Selezione La Prima Castello Vicchiomaggio 2010, Chianti Classico Riserva Vigna del Sorbo Fontodi 2009, Chianti Classico Riserva Castello di Monsanto 2010, Chianti Classico Riserva Campitello Monteraponi 2011, Chianti Classico Riserva Badia a Coltibuono 2009, Chianti Classico Riserva Famiglia Zingarelli Rocca delle Macie 2010, Chianti Classico Riserva Rancia Felsina 2010. Il wine-tasting si concluderà con l’abbinamento dei vini in questione a prodotti locali d’eccellenza.
Con oltre 600 soci iscritti, di cui circa 350 imbottigliatori, il Consorzio Vino Chianti Classico rappresenta oggi il 95% dell’intera denominazione. Si avvale di un’organizzazione strutturata e professionale per svolgere al meglio la missione per cui è nato: tutelare e valorizzare il vino Chianti Classico e il suo marchio (www.chianticlassico.com).
Non tutto il vino prodotto nel Chianti è Chianti Classico. Per avere diritto alla denominazione in questione un’etichetta deve rispettare le regole previste dal disciplinare di produzione, che stabilisce appunto condizioni e requisiti perchè un vino possa fregiarsi della Docg Chianti Classico. Oltre alla zona di produzione, altro requisito fondamentale riguarda la base ampelografica, che prevede una percentuale minima dell’80% di Sangiovese, vitigno a bacca rossa tipico della zona, e la compresenza, in una percentuale massima del 20%, di altri vitigni a bacca rossa tra quelli autoctoni (Canaiolo e Colorino) e quelli internazionali (Cabernet Sauvignon e Merlot), raccomandati e/o autorizzati nella zona di produzione.


