Sono il prof. Cretinetti. Insegno da anni nella scuola secondaria, essendomi abilitato a suo tempo al termine di un percorso biennale di formazione che prevedeva un esame in entrata, un tirocinio in itinere e un esame in uscita (si chiamava S.S.I.S. e tra l’altro mi è costata qualcosa come 1800 euro
). Nei giorni scorsi non ho superato la prova preselettiva del concorso a cattedra fortemente voluto dal ministro Profumo. Come dire che quello stesso Stato che mi aveva abilitato all’insegnamento, ora ritiene che le mie capacità logiche, di comprensione del testo e le mie conoscenze informatiche e di lingua straniera non siano all’altezza dei successivi step previsti da questo concorso. Perciò ho pensato che fosse giusto chiamarmi – dora innanzi – Cretinetti.
Immaginate con quale faccia possa entrare in classe e guardare i miei alunni, ora che lo Stato mi ha così clamorosamente bocciato; immaginate con quale faccia possa io guardare Giulio, il mio alunno appassionato ed espertissimo di enigmistica, che probabilmente, al mio posto, avrebbe superato la prova
Sono stato davvero un cretinetto quando, invece di investire ore ad esercitarmi sui fac-simile dei quiz disponibili in rete, ho perso tempo a preparare le lezioni, a correggere i compiti, a costruire e implementare progetti sperimentali per rendere più efficace e coinvolgente la mia didattica.
O forse è proprio questo che salva la mia dignità – e mi riscatta anche agli occhi dellintelligentissimo Giulio: è la passione e la serietà con cui affronto il mio lavoro (benché precario), la passione e la serietà con cui quotidianamente cerco di trasferire ai miei studenti lamore per la cultura e per la ricerca e di costruire insieme a loro una speranza di futuro. Sfido il ministro (e i suoi dottissimi consulenti) a trovare un quiz che sia in grado di sondare queste capacità; chiedo, al contempo, cosa resterebbe della nostra scuola, già così bistrattata, senza questo patrimonio di umanità e competenza che migliaia di cretinetti come me mettono quotidianamente in campo .
Lucio D’Abbicco


