Di questo passo ci manca poco ed alla fine ci determineranno pure la quantità della carta igienica da usare per i “bisogni quotidiani”.
E una vergogna e chissà quante risate si faranno i superpagati Befera, Mastrapasqua, Manganelli, tutti i loro amici manager, compresa l’Amministratrice delegata della Rai.
Chissà perché quando si parla di casta ci si riferisce solo ai parlamentari e non alle altre migliaia di sanguisughe sparse su tutto il territorio nazionale in rappresentanza degli strateghi della politica, molto abili a far soldi in nome e per conto degli ignoti pupari che smembrano le aziende statali per creare i vari carrozzoni a perdere e sistemare amici e compari.
Ultimo nato vecchio in termini di novità è il redditometro per fare vedere che sanno come scovare gli evasori millantando statistiche che solo loro conoscono. Ma fino ad oggi dove sono stati?
E fino ad oggi cos’hanno fatto Befera e compagni? Cosa ne pensa della svendita del Monopolio dello Stato e della gestione affidata a terzi di tutti i giochi e lotterie. Sa il dirigente dell’Agenzia delle Entrate qual è la differenza tra il gioco d’azzardo e quello legale? Sa che anche e comunque il gioco legale crea la dipendenza e che migliaia di famiglie si ritrovano in miseria tant’è che ogni giorno che passa cresce la mobilitazione proprio contro le slot machine autorizzate dallo Stato? Possiamo dire che il nostro è uno Stato biscazziere che prende una tangente sul sangue della gente sprovveduta? Forse riflettendoci ho un po’ esagerato nella terminologia usata perché sono rispettoso delle Istituzioni, ma la sostanza è proprio quella che ho esternato.
Continuano a maltrattarci, a scuoterci di testa in giù per toglierci anche gli ultimi spiccioli, ma la vigliaccheria non è quella, perché potrebbe essere anche giusto pagare ogni tipo di tassa se in cambio ricevessimo i servizi che secondo Legge e Costituzione avremmo diritto ad avere.
Non ci possiamo curare, abbiamo paura di lasciare casa per i ladri sempre in agguato, la Giustizia non funziona o funziona male, la disoccupazione sale sempre più verticalmente ed il dramma rischia di degenerare in manifestazioni pericolose per la democrazia.
Lucio Marengo


