“Volgare e sessista”. Così il presidente dell’Istituto Musicale
Cubano ha definito il popolarissimo reggaeton.
Non potrà più essere ascoltato e prodotto nei luoghi
pubblici come autobus, ristoranti e locali ma ognuno sarà
libero di ascoltarlo nelle proprie case. I motivi di questa
scelta sembrano due: il primo è che la gioventù non ascolta i classici del repertorio
cubano quali son, cha cha, salsa e jazz, il secondo è che i testi sono molto volgari e
di taglio esplicitamente sessuale che fa della donna cubana un mero oggetto.
Che ne pensate? In fondo far legge non è sinonimo di esecuzione della stessa: durante
le deportazioni era stata imposto il culto del cattolicesimo ma, nelle piantagioni,
seppur fingendo di venerare S. Barbara, i cubani onoravano Chango…
Staremo a vedere e vi dirò la mia a metà Agosto quando tornerò da Cuba!
Alessia Ardimento


