Non mi piace parlare di me, ma i fatti e le verità scottanti che continuano ad emergere giustificano la mia emarginazione politica avvenuta nel 2001 quando improvvisamente non sono stato ricandidato per eccessivo impegno nell’attività politica e per la continua ricerca delle grandi responsabilità della trasversalità politica. Le camere alte come set cinematografico della finzione, e la politica usata come strumento di arricchimento dei singoli e delle lobby dei pupari che gestiscono il potere economico avvalendosi della manovalanza prezzolata di proletari diventati ricchi e di falsi moralisti mascherati da persone per bene e magari dotati di buona dialettica e del sorriso facile. Nei primi anni 90 il monopolio dello Stato gestiva un patrimonio immenso tra giochi e lotterie e nel controllo, nella distribuzione e vendida dei prodotti del tabacco; controllava la tabacchicoltura di prima qualità, ma improvvisamente un Governo di sinistra con la certa non belligeranza delle opposizioni iniziò l’opera demolitrice del Monopolio imponendo restrizioni al tabacco italiano per favorire la sempre maggiore diffusione del tabacco delle multinazionali straniere, fino alla chiusura di tutte le manifatture tabacchi e la perdita progressiva di tante migliaia di posti di lavoro, e la conseguente distruzione della tabacchicoltura. La fine del Monopolio ad uso e consumo di una multinazionale americana. Il fumo italiano faceva male e provocava il cancro, mentre quello americano no! ci fu una denunzia nei miei confronti da parte dell’Ente tabacchi italiani (che ormai erano spariti dai mercati) ma l’assemblea di Montecitorio, quasi all’unanimità riconobbe le mie ragioni. Ricevetti molti attestati di vicinanza di colleghi parlamentari, ma l’avvocato dovetti cercarmelo io. Oggi si parla prepotentemente delle slot machines, ma non si fa alcun riferimento a chi le ha volute e sostenute. Ci fu la legalizzazione della illegalità; sembra un gioco di parole ma la realtà e ben più tragica. Hanno distrutto un intero Paese, ci hanno preso per i piedi e ci hanno vuotato le tasche fino a spillarci l’ultimo centesimo. Altro che mafia siciliana, o ndrangheta, o camorra. Prima hanno autorizzato l’apertura delle sale, ora le vogliono chiudere per finta, giusto per dimostrare di essere dalla parte della gente che soffre. La truffa delle privatizzazioniche non sono ancora terminate; ora c’è l’acqua e ci sono miniere come l’acquedotto pugliese. Altro che petrolio, e c’è chi da anni sta armeggiando per acquistare l’azienda dopo averne provocato la precarietà.Concorso di colpe il tutte le azioni di governo. Prima non mi hanno creduto, oggi mi danno ragione, ma a che serve?
Lucio Marengo


