Alle prime ore dell’alba di oggi, 01 ottobre 2012, i militari della Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Francavilla Fontana hanno dato esecuzione a due fermi del Pubblico Ministero, emessi dal Sost. Procuratore della Repubblica di Brindisi dr. Marco d’Agostino.
I reati contestati sono di usura ed estorsione continuata, in concorso e aggravate, sia dal rilevante danno economico, che dall’aver approfittato dello stato di bisogno della vittima e poichè erano in danno di attività imprenditoriale. Destinatari delle misure sono:
– MEZZOLLA Gianfranco classe 1967, residente a San Pancrazio Salentino;
– LIBRATO Angelo classe1980 e residente a Mesagne.
Entrambi i soggetti sono noti alle forze dell’ordine e, in particolare il LIBRATO Angelo, ha avuto precedenti fra cui 416 BIS CP., artt. 73 e 74 DPR 309/90.
L’operazione di polizia, denominata LAST CASH, è il frutto di un’articolata attività di indagine svolta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Brindisi, e originata dalla denuncia di un imprenditore di Erchie (BR); questi a seguito di alcune difficoltà economiche, ha subito, nel tempo, da entrambi i soggetti, numerosi episodi estorsivi causati dall’aver ricevuto denaro a interessi usurari.
In particolare i due fermati odierni, in concorso fra loro, avanzando richieste dirette alle vittime nonché spalleggiandosi a vicenda in ciascuno degli ulteriori incontri con esse, agendo in più occasioni distinte, comunque in esecuzione del medesimo disegno criminoso, si facevano dare, in corrispettivo di un iniziale prestito di Euro 10.000 corrisposto nel novembre del 2010, interessi usurari pari alla somma complessiva di Euro 65.000 (alla data del 19.1.2012), corrispondente al tasso di interessi con capitalizzazione composta del 462% su base annua.
Altro episodio ricostruito nel corso delle indagini è stata la consegna, ovviamente non spontanea, di una autovettura Audi A3 di proprietà della vittima.
Addirittura, negli ultimi tempi, si erano fatti promettere le ulteriori somme di Euro 24.000 complessivi (nello specifico Euro 15.000 per il Librato ed Euro 9.000 per il Mezzolla) arrecando alla vittima un danno patrimoniale complessivo di rilevante gravità, tanto da averlo ridotto ormai in uno stato di profonda prostrazione. Inoltre, sempre a seguito delle indagini condotte, è emerso come sempre in concorso fra loro, agendo allo scopo di assicurarsi il profitto o comunque il prodotto dell’usura e arrecando alla vittima un danno patrimoniale di rilevante gravità , usavano reiteratamente violenza e minaccia nei confronti delle vittime del reato allo scopo di conseguire l’ingiusto profitto della consegna delle somme poi effettivamente corrisposte e di quelle promesse successivamente.
Prima che intervenissero le indagini dei Carabinieri sono stati ricostruiti numerosi episodi di violenza e minaccia: dal maggio 2012 la vittima veniva picchiata selvaggiamente anche avvalendosi di un bastone in legno e di un tira pugni, in una occasione per la violenza delle botte subite, addirittura, subiva la rottura di due costole. In un episodio specifico di agosto di quest’anno, il Librato pur di convincerlo della bontà e delle minacce, gli mostrava una pistola che occultava nei pantaloni e, dopo aver vantato la propria parentela con il noto pregiudicato della Sacra Corona Unita Campana Francesco, la faceva tintinnare contro i piedi di un tavolo metallico. Addirittura nei primi giorni di settembre la vittima subiva la minaccia di una incursione in casa con una pala meccanica, se non avesse pagato entro il 14.9.2012.
Le attività investigative, supportate da attività tecniche, hanno permesso di ricostruire gli episodi estorsivi e gli episodi di usura grazie ad una indagine rapida ed efficacemente svolta: la denuncia risale al 28 agosto scorso e, nel giro di non più di un mese, è stato possibile emettere la misura restrittiva grazie a serrate indagini condotte anche mediante l’ausilio di pedinamenti effettuati nel corso degli incontri, captazioni, riprese audio video e riscontri documentali sugli interessi versati dalla vittima.
Episodio allarmante emerso nel corso delle indagini, inoltre, che allo scopo di recuperare il credito, che ormai aveva raggiunto cifre astronomiche che difficilmente la vittima avrebbe potuto coprire, il LIBRATO Angelo, dopo aver coinvolto una conoscente della vittima al fine di farle aprire prestiti a copertura delle sue esose richieste economiche, sfruttando il fatto che la stessa era impiegata nell’ufficio postale di San Pancrazio Salentino, stavano pianificando una rapina che si sarebbe dovuta effettuare proprio in questi giorni.
Questo, qualora anche la donna non avesse prestato la propria collaborazione, avrebbe determinato un grave rischio all’incolumità pubblica dato che la rapina era stata pianificata per la data di oggi, quando vi sarebbe stata alta liquidità in previsione del pagamento delle pensioni. Addirittura, dopo aver ipotizzato un ruolo di spia della donna, il LIBRATO stava valutando di segare le inferriate delle finestre per accedervi di sorpresao di penetrarvi da una porta che un complice, non identificato, verosimilmente con la partecipazione attiva del Mezzolla avrebbe dovuto aprire dall’interno. Erano seguiti serrati sopralluoghi che ha consentito alla P.G. operante e alla Autorità Giudiziaria che il pactum sceleris andava sicuramente arrestato, dato che appariva necessario impedire la commissione di altri reati da parte degli indagati, i quali hanno dimostrato estrema pericolosità e violenza.
I due fermati, raggiunti nelle rispettive abitazioni, sono stati tradotti nella casa circondariale di Brindisi a disposizione della A.G. e in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Per le vittime sono state già avviate le pratiche relative all’accesso al Fondo Vittime di Usura con la preziosa collaborazione della Associazione Antiracket di Francavilla Fontana.
Non si esclude la possibilità che vi siano altre vittime degli stessi usurai, tutti imprenditori e commercianti della provincia di Brindisi.
Comunicato Stampa CC Provincia Brindisi


