Tutte più o meno di questo tenore le imprecazioni di un gruppo di pensionati davanti all’ingresso di un ufficio postale, in attesa di riscuotere la magra pensione, ovviamente all’indirizzo di una classe politica incapace di governare e che è ritenuta la causa di tutti i mali di questo nostro Paese da molti anni in forte affanno. Le pensioni sono irrisorie ed assolutamente insufficienti a consentire una vita appena al livello della sopravvivenza, i giovani vivono nella disperata ricerca di un posto che non c’è, la sanità arranca e negli ospedali sembrano esserci più amministrativi che sanitari e paramedici e l’assistenza in molti casi è precaria, la nostra economia ha la sembianza di una barca con cento fori e due soli tappi. Con tutti i guai che pesano sulla pelle della gente, la politica nazionale e non solo quella, cincischia nelle diatribe per un banale insulto, per una espulsione che sarà pure grave, ma non possono essere causa del rischio della caduta del Governo già traballante dalla sua costituzione. Dove sono le promesse fatte dalle larghe intese? pensa veramente l’On. Enrico Letta che siamo un popolo di imbecilli costretti ogni giorno a sopportare l’arroganza di chi ritiene di poterci impunemente prendere in giro, oppure subire le chiacchiere di un Renzi che non ha fatto ancora capire cosa voglia fare da grande, e se soprattutto si senta capace di assumersi la responsabilità di riportare gli italiani a votare ancora con quella legge vergognosa che nessuno ha in realtà intenzione di abrogare. La politica e questi politici, in parte frutto della protesta e del populismo si è già comodamente seduta? Ha già dimenticato gli anatemi di Grillo contro i finanziamenti ai partiti, a favore della riduzione del numeri dei parlamentari e senatori, contro i rimborsi delle spese elettorali? Predicare è facile, ma poi subito dopo si dimentica e si perde tempo inutile in liti senza senso,finalizzate a perdere tempo e tirare a campare. Sin che la barca va, dice una canzone, ma sembra che nessuno voglia accorgersi che è in corso una pericolosa tempesta che rischia di scatenare l’imponderabile perchè gli italiani non ce la fanno più, la povertà aumenta pericolosamente ed una mattina qualsiasi quella stessa gente disperata potrebbe scendere in piazza e scatenare una rivolta con il conseguente si salvi chi può. Auguriamoci tutti che non si continui a tirare la corda della sopportazione, perchè potrebbe spezzarsi.
Lucio Marengo


