È in programma domani, giovedì 4 giugno, la visita istituzionale a Bari del Presidente della Repubblica Slovacca Peter Pellegrini, in occasione dell’inaugurazione del Consolato Onorario della Repubblica Slovacca nel capoluogo pugliese.
La visita, che rappresenta un momento di particolare rilievo nelle relazioni tra la Slovacchia e il territorio pugliese, conferma la volontà di rafforzare i rapporti di cooperazione istituzionale, economica, accademica e culturale tra i due Paesi.
Il presidente Pellegrini sarà accolto alle ore 17.10, a Palazzo della Città, dal sindaco di Bari e della Città Metropolitana, Vito Leccese, per la cerimonia di benvenuto. Dopo la firma del Libro d’Onore della Città di Bari, il Capo dello Stato slovacco prenderà parte, nella sala consiliare “Enrico Dalfino”, a un incontro istituzionale con le autorità locali e con una qualificata delegazione slovacca composta da rappresentanti del mondo universitario, economico e imprenditoriale.
Nell’occasione sarà sottoscritta una lettera di intenti tra la Città di Bari e il Comune slovacco di Liptovský Mikuláš, rappresentato dal sindaco Ján Blcháč, propedeutica alla stipula di un patto di gemellaggio.
Nel corso della cerimonia, inoltre, saranno sottoscritti Memorandum d’Intesa finalizzati a promuovere nuove collaborazioni tra istituzioni, università, enti di ricerca e soggetti economici italiani e slovacchi, con particolare attenzione ai settori dell’innovazione, della formazione, della mobilità, della ricerca scientifica e dello sviluppo territoriale.
Alle ore 18 il presidente Pellegrini presenzierà all’inaugurazione ufficiale del Consolato Onorario della Repubblica Slovacca, alla presenza delle principali autorità civili e istituzionali del territorio.
L’istituzione del Consolato Onorario della Repubblica Slovacca a Bari costituisce un importante presidio per il consolidamento delle relazioni tra la Slovacchia e il Mezzogiorno d’Italia e rappresenta un’opportunità concreta per favorire scambi culturali, economici e accademici, contribuendo a rafforzare il dialogo e la cooperazione tra le rispettive comunità.


