“Speriamo che comprenda che la politica non è fatta soltanto di battute e protesta, ma è fatta anche di proposte e di programmi politici per governare il cambiamento del Paese”. Si riferiscono a Beppe Grillo le parole di Ingroia, che, nuovamente, accusa gli altri candidati di non voler ascoltare proposte e far fronte comune. Dopo gli attacchi al Pd di aver posto un muro, questa volta il leader di Rivoluzione civile si rivolge al comico: “Le sue risposte sono spesso battute estemporanee per guadagnarsi qualche titolo sui giornali”.
Ma non chiude definitivamente la prospettiva di dialogo; anzi, Ingroia auspica che il movimento di protesta si trasformi in movimento politico, per concretizzare tematiche condivise.
Risponde poi alle dichiarazioni di Vendola, secondo cui Rivoluzione civile ha solo l’intento di proporsi come forza radicale, con un tweet, chiedendo dell’apertura a Mario Monti.
Il governatore pugliese inizialmente “cinguetta” un semplice “Caro @AntonioIngroia noi vogliamo un governo di centrosinistra incui non ci sia @SenatoreMonti. Tui sei con noi o contro di noi?”. In occasione della presentazione delle liste per il Lazio, però, il leader di Sel dichiara chiuse le porte a Rivoluzione civile, per le sue ostilità nei confronti di questo centrosinistra.
Claudia Morelli


