In moltissimi hanno sfilato ieri per le strade di Manfredonia (FG), per opporsi alla decisione del Governo di effettuare trivellazioni a largo delle Isole Tremiti, per un’ eventuale installazione di piattaforme petrolifere. Hanno partecipato alla manifestazione molte associazioni, sindacati, gruppi di partiti politici. Riuniti per richiedere unanimemente l’ abbandono del progetto, che verrebbe affidato ad una compagnia estera, la Petroceltic. Ciascun manifestante ha firmato una cartolina simbolica indirizzata al ministro Clini. Alle 18,30, raggiunta la zona del castello, il corteo si è sciolto in piazza. Sul palco si sono susseguiti numerosi interventi. Madrina dell’ evento è stata ex deputata parlamentare foggiana, Vladimir Luxuria.
Abbiamo incontrato il sindaco Michele Emiliano, che ci ha rilasciato un’ intervista.
Signor sindaco, Lei viene da Bari. C’ è qualcuno da Taranto, anche dalla Basilicata. E’ importante che la voce pugliese, e non solo, sia unita in questo tipo di iniziative…
Certo. Noi stiamo sfilando per affermare il diritto di popoli che hanno ricevuto in dono dalla natura il mare. La questione riguarda tutti. Abbiamo il diritto di decidere come utilizzare al meglio il nostro mare. Non è possibile che la scelta di effettuare trivellazioni sia fatta a Roma, in una stanza del Ministero alla presenza soltanto di qualche esponente di multinazionali petrolifere. Noi pensiamo che questo modello di sviluppo, cioè continuare a bruciare combustibili fossili, aumentando la quantità di anidride carbonica nell’ atmosfera e tutto ciò che ne deriva, sia un modello sbagliato; che, peraltro, non coincide con la visione che i pugliesi, così come abruzzesi, molisani, hanno di sè stessi. Noi pensiamo che il futuro sia aria pulita, cibo genuino, turismo culturale e mare pulito, appunto. Speriamo di coinvolgere anche i nostri amici della sponda opposta, delle regioni balcaniche.
Alla luce delle ultime notizie, il ricorso delle associazioni ambientaliste accettato dal Tar del Lazio, Lei crede che la battaglia sia ancora dura, o stiamo centrando l’ obiettivo?
Io credo che siamo sulla buona strada. Anche oggi in questo corteo ci sono tutte le associazioni. C’ è una tale compattezza che io credo che nessun Governo sia in grado di reggere una pressione del genere. Bisogna continuare ad insistere, aumentare il numero dei manifestanti, organizzare una grande manifestazione a Roma, nel caso dovessero continuare a proporci questo piano scellerato, ed io sono convinto che la vittoria di questa battaglia è a portata di mano.
Quindi, secondo Lei, al di là della voce istituzionale (regione Puglia, ndr), l’ impatto mediatico e popolare influenza molto questo tipo di decisioni?
Sì. Oggi i politici sentono solo una minaccia: quella delle opinioni. Perché un politico nasce se ha l’ affetto e la considerazione delle persone, muore se ne subisce il disprezzo. Ora il Presidente del Consiglio, così come il ministro Clini, dovrà scegliere se perdere la fiducia di molti cittadini continuando a perseguire questa causa, oppure ascoltare la loro voce.
Magari anche in vista delle prossime elezioni…
Certo, perché no! Il popolo deve sfruttare tutte la carte che ha a disposizione…è giusto così.
Claudia Morelli


