Grazia Salierno ha partecipato recentemente alla mostra presso la Pinacoteca Pino Pascali di Polignano a mare i primi di settembre. Al centro delle sue opere ci sono il ballo e il movimento del corpo: Donne che si muovono e padrone dello spazio circostante ma allo stesso tempo in armonia con la natura.
Conosciamo meglio questa artista, Made in Italy l’ha intervistata per voi lettori qualche giorno dopo la mostra.
D:Chi è Grazia nella vita in tre pregi e tre difetti ?
R:Grazia è lunatica, indecisa, distratta (difetti). I miei pregi, bisognerebbe chiederlo agli altri, ma ci provo: la disponibilità, la sincerità, la puntualità.
D:Quando nasce la tua passione per l’arte e per le tue opere, di cosa ti occupi principalmente nella vita di tutti i giorni? Sei una pittrice di professione?
R:L’arte ha sempre fatto parte della mia vita. L’ho trascurata un po’ quando lavoravo come grafica in un azienda, ed è riapparsa più appassionante di prima dopo la nascita dei miei figli. La mia vita è cambiata, il tempo che ho durante la giornata è diviso tra famiglia e pittura per lo più, ma è quello che voglio e non mi pento di nulla.
D:Da cosa trai ispirazione per realizzare i tuoi quadri . Il tuo percorso per arrivare fin qui…una strada facile, contorta…?
R:Il mio percorso è iniziato e proseguito spontaneamente, nel senso che quando ho cominciato ad esporre i miei primi lavori pian piano si sono creati contatti che mi hanno fatto conoscere persone, ambienti che ti portano ad altre persone e altri contesti. In pochi casi ho trovato persone serie e competenti!
D:Grazia nella vita di tutti i giorni : dalla donna all’artista, in cosa ti rispecchi nelle tue opere?
R: Le mie opere traggono ispirazione da sogni o visioni, dove protagoniste sono quasi sempre figure femminili, che volteggiano o si esprimono con movimenti, gesti, libere di ballare, libere di essere donne.
D:Il tuo stile pittorico, i tuoi artisti preferiti, il quadro celebre che avresti voluto dipingere tu
R: Il mio stile potrebbe essere tra un espressionismo e un futurismo, con una punta di romanticismo. I miei artisti preferiti sono appunto il futurista Boccioni, Klimt e Renoir.
Fabia Tonazzi


