“Un governo snello e sobrio nella composizione che sia subito in grado di agire”. In questo modo Enrico Letta si presenta al Movimento 5 Stelle durante le consultazione a Montecitorio. “Sono tre i grandi obiettivi politici e programmatici che mi pongo – ha dichiarato Letta -: dare una risposta alla grane emergenza economica e sociale, la riforma della politica e nuova Europa”. Il Presidente del Consiglio incaricato vuole un Governo che sia in grado di operare da subito, “con tempi certi”. In agenda trovano spazio: la riduzione dei parlamentari, il Senato delle regioni, l’abolizione delle province e la legge elettorale. Letta intende riportare il Parlamento al centro della vita politica del Paese. Ai 5 Stelle dice: “Il Parlamento può essere elemento migliorativo dei provvedimenti. Se la vostra indisponibilità a mescolare vostri voti continua, sarebbe un grave problema”. “Se continua questa incomunicabilità – continua Letta – diventa frustrante per tutti”. “Il mio appello è che ognuno è libero di scegliere l’atteggiamento da tenere sul voto di fiducia e sui provvedimenti, ma per il bene complessivo delle istituzioni e della richiesta di risposte dei cittadini, è bene che ci sia una volontà reciproca al dialogo”.
Vito Crimi a nome del M5S ha replicato di non constatare alcun vero cambiamento e di una squadra di Governo di alto profilo e scollegata dalle logiche che hanno condotto il Paese a questa situazione di crisi. Il M5S auspica un Governo il più possibile al di sopra delle parti. Roberta Lombardi ha confermato una maggiore sintonia con Letta piuttosto che con Bersani grazie al fatto che il Presidente del Consiglio incaricato “ha parlato di temi concreti”. Rivolgendosi a Letta, la Lombardi ha dichiarato: “Le ho portato la nostra proposta di legge sull’abolizione dei rimborsi elettorali, ci farebbe piacere che anche lei apponesse la sua firma”.
Antonio Curci – curci@radiomadeinitaly.it


