“Accetto che mi si dica ‘ho sbagliato’, non accetto che mi si dica ‘non me la sono sentita’. Basta col bon ton. Non è calcio questo”. Queste le dichiarazioni di Antonio Conte nel post partita dell’anticipo tra Juventus e Genoa disputatosi ieri sera a Torino e terminato con un 1-1. Difficile da accettare il pareggio per l’allenatore bianconero, che evidentemente imputa la battuta d’arresto dei suoi, alla conduzione arbitrale di Guida. Il direttore di gara, che si è beccato anche al proprio indirizzo un “vergogna , vergogna” da parte del mister juventino, avrebbe negato un rigore ai bianconeri per un fallo di mano di Granqvist al 93′. L’omesso penalty, dovuto al complotto dell’arbitro di Torre Annunziata e non al fatto che il difenosore genoano abbia stoppato la palla con il ginocchio che solo in seguito ha toccato il braccio, ha scatenato l’ira funesta del leccese che oltre ad insultare il direttore di gara si è lasciato andare anche in dichiarazioni che sfiorano l’illazione: ” L’ arbitro di porta gli aveva segnalato il rigore, ma lui mi ha detto che non se l’ è sentita. Questo non è calcio”.
Ha ragione Antonio Conte, questo non è calcio. E aggiungo questo non è sport. Sport è saper vincere ma soprattutto saper perdere. D’altronde la tolleranza arbitrale ce l’hanno insegnata loro.
Laura Marchesini


