L’America ormai è qui da noi specie dopo l’avvenuta approvazione della legge che depenalizza il reato di clandestinità. Quindi frontiere aperte e venga chiunque lo voglia senza fare differenze tra le persone tranquille e i delinquenti usciti dalle patrie galere africane oppure orientali. Siamo alla follia e siamo seriamente preoccupati perchè questa massa di essere umani che si accontenterebbe anche di dormire sotto i cavalcavia e di accontentarsi delle elemosine raccolte davanti ai semafori, oppure alle chiese, occuperà probabilmente ancora i pochi posti disponibili che sono rimasti. L’Italia ha la possibilità di mantenere e di nutrire oltre mezzo milione di esseri umani che a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo tenteranno di giungere nel nostro Paese. Temo che quella corda tesa a cui spesso ho fatto riferimento possa irrimediabilmente spezzarsi e segnare l’inizio di una lotta per la sopravvivenza che in qualche modo ci coinvolgerà tutti. Non è egoismo il mio, bensì paura, nella consapevolezza che le FF.OO sono già impotenti a fronteggiare la nostra micro e macro criminalità, la Giustizia funziona a scartamento ridotto, gli istituti di pena si stanno svuotando parzialmente con i recenti provvedimenti svuota carceri, le strade delle città sono diventate impraticabili soprattutto in certe zone e nelle ore serali, ed i cittadini lamentano la mancanza di sicurezza. In quale altro Paese del mondo i geni della politica hanno adottato misure così permissive e senza gli opportuni controlli? Quindi l’America è qui e benvenuti nel Paese dove tutto è possibile.
Lucio Marengo


