Superman è tornato sui grandi schermi diretto da Zack Snyder, regista de L’alba dei morti viventi e di 300. Nuova vita per il celebre supereroe dei fumetti dell’Action Comics (pubblicato per la prima volta nel 1938) e interpretato da un giovane Henry
Cavill che veste il mitico costume blu dal mantello rosso con la “S” sul petto e provando a dare un significato di “Speranza”. Epoca indefinita nello spazio: il regno di Kripton è al tramonto e sta per implodere, imminente la minaccia del generale Zod, capo militare che cerca attraverso un colpo di stato di ridare vita al suo paese attraverso i codici genetici della stirpe che però sono trafugati dallo scienziato Jor-El (Russel Crowe). Jor -El e la moglie Lara riescono a inviare a bordo di una navicella spaziale, su un pianeta lontano (la Terra), Kal il loro figlio appena nato da parto naturale dopo generazioni di manipolazioni genetiche. Zod è condannato con i militari refrattari a essere imprigionato in una sorta di buco nero, una zona fantasma.
Dopo 33 anni riusciranno a liberarsi e animati dalla sete di vendetta andranno a caccia del figlio di Jor-El che sembra essere l’unico a possedere del codice genetico dei kriptoniani. Il film si muove, con dei flash back, tra il presente e passato del piccolo Clarke, nome umano di Kal, trovato e accudito dai coniugi Kent (Kevin Costner e Diane Lane) che lo educheranno secondo principi morali e libertà di scelta. La libertà di scelta è anche l’augurio della nuova vita del defunto Jor-El a Kal/Clarke, la libertà di decidere chi essere. Sceso come Cristo fra gli uomini Clarke sente il peso della sua “natura”: i suoi “superpoteri” iniziano ad affiorare e a manifestare la sua natura aliena animata da spirito di giustizia e bontà. Tra confusione e smarrimento il giovane Clarke erra alla ricerca delle sue origini in solitudine salvando le persone in difficoltà che incontra sulla sua strada e stringendo un “patto di fiducia con gli uomini” che lo proclameranno il loro “salvatore” all’indomani della minaccia aliena. Il sentimento di solitudine e refrattarietà alla società contemporanea è uno dei sentimenti dei “supereroi” dei fumetti (Batman e altri). Dopo aver vissuto in solitudine Superman sarà costretto a uscire allo scoperto dietro la nuova minaccia del generale Zod che minaccia di distruggere il pianeta. Superman, icona pop degli anni ’80, il cui ricordo resta vivo nella memoria dei ragazzi di ieri con Cristopher Reeve, torna alla ribalta tra effetti speciali e computergrafica. Nonostante gli eccessi dell’epico scontro tra Zod e Superman, il personaggio regge e anche la sceneggiatura tornado a far sognare anche i ragazzi di oggi.
Giuseppina Raco


