Da giorni Mario Monti continuava a sostenere di non volersi ricandidare alla guida del Governo del Paese, ma da New York, dove sta partecipando all’Assemblea generale dell’Onu, ha precisato: “Dopo le elezioni è giusto che i partiti politici possano presentare un presidente del Consiglio che sia uno di loro e che non sarò io. Certo che se ci fosse una circostanza particolare, se dovesse essere richiesto, considererei la possibilità di dare una mano”. E aggiunge: “Sono stato nominato senatore a vita”.
Insomma il futuro del Presidente del Consiglio potrebbe essere sempre più orientato ad una nuova candidatura alla guida del Governo per continuare l’opera di risanamento iniziata in questo scorcio di legislatura. A parte i partiti di ispirazione centrista, sarebbe interessante capire chi fra gli attuali schieramenti deciderà di sostenere Mario Monti candidato premier. Forse il centro-destra ancora in attesa che Berlusconi decida sul suo futuro?
Antonio Curci


