Quello che sta accadendo nel nostro Paese, specie in questi giorni, non ha precedenti nella storia d’Italia dove per un personaggio che sicuramente non ha problemi di carattere economico, si rischia di di farci cadere tutti nel baratro della miseria e della disperazione. I carichi pendenti del leader del PDL e di Forza Italia sono tanti, e forse magistrati anche politicizzati hanno calcato la mano sapendo di incontrare quel consenso ovviamente non concordato, ma reale. Il 4 ottobre prossimo, nel giorno di S.Francesco se la commissione senatoriale dovesse votare come è già noto, per la decadenza di Berlusconi, faranno immediatamente seguito le dimissioni di tutti i deputati e senatori non solo del centro destra ma anche della Lega. A questo punto essendosi verificato un evento unico nella storia d’Italia, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dovrebbe procedere all’automatismo dello scioglimento delle Camere e la fissazione della data delle prossime elezioni politiche che avranno luogo presumibilmente entro l’anno. Conclusasi la vita travagliata di questo Governo Letta la situazione economica del Paese diventerà ancora più drammatica ed insostenibile perchè saranno conseguenti anche il pagamento dell’IMU, l’aumento dei carburanti ecc. e sotto l’aspetto politico sicuramente avranno luogo i processi a carico di Berlusconi che rischia l’arresto non avendo più l’immunità parlamentare. A chi gioverà tutto questo? Politicamente sicuramente a nessuno perchè il caos sarà talmente tanto che nessuno degli schieramenti ne potrà giovare, visto che le responsabilità sono di tutti, magistratura e Presidente della Repubblica compresi. Il 4 ottobre occorrerà il grande miracolo di S.Francesco e noi tutti lo speriamo, perchè per una vicenda maturatasi in tanti anni e che riguarda una sola persona, non si può distruggere un Paese. Non vogliamo la morte politica di Silvio Berlusconi, ma neppure e soprattutto di oltre sessanta milioni di italiani.
Lucio Marengo


