Aveva commentato la decisione della Rai a mandare in onda “Miss Italia”, come una scelta saggia e moderna. Così si era espressa il presidente della Camera, Laura Boldrini, quest’estate, intervenendo in un Convegno sulla violenza sulle donne.“La figura della donna va rivista anche con l’aiuto dei media. La pubblicità, in questa missione, ha un ruolo fondamentale. E’ triste vedere come in televisione solo il 2% delle donne può esprimere un parere, o addirittura, parla. Il resto delle donne è muto, spesso svestito e non ha modo di esprimere un’opinione”.
Ma non ci stanno le iscritte 2013 di Miss Italia e rispondono alle dichiarazioni del presidente della Camera On. Laura Boldrini. «Non ci sentiamo né nude né mute», dicono dalle selezioni in programma in Trentino Alto Adige fino a scriverlo in una lettera inviata alla terza carica dello Stato.In un comunicato stampa diffuso dall’organizzatrice trentina del concorso, Sonia Leonardi, le giovani miss precisano che le dichiarazioni dell’On. Boldrini «non hanno fatto altro che danneggiare ulteriormente l’immagine già per sé delicata della donna.”
«Miss Italia – si legge ancora nella nota diffusa – non è un concorso di bellezza come gli altri, ha fatto parte per più di settant’anni della storia e del costume dell’Italia e da sempre mira ad innalzare l’immagine della donna non certo a screditarla». Si parla di libertà, di femminismo e di dignità. Si discute su tematiche delicate, su due fronti opposti. Molte miss e molte concorrenti del programma, si sono definite offese dalle parole del presidente: “Penalizzare Miss Italia è una decisione ingiusta: cancellare un programma storico della tv italiana significherebbe, allora, attuare la stessa censura per ogni programma tv in cui esistono ballerine, vallette e showgirl”. Alcune affermano che anche sentirsi libere di poter partecipare ad un concorso di bellezza significa adottare scelte libere, moderne e consapevoli.
Laura Boldrini ha trovato “divertente” la replica delle aspiranti miss Italia, che hanno indossato una maglietta con la scritta “Né mute, né nude” in risposta alle critiche al concorso formulate dalla presidente. “Lo trovo divertente – ha detto Boldrini intervistata a Otto e mezzo da Lilli Bruber – Alla fine anche questo dibattito è servito a qualcosa, in questo caso indossare delle magliette. Io – ha aggiunto – rimango del mio parere, ma mi fa piacere che ci siano state reazioni di questo genere”.
Boldrini ha quindi aggiunto che Patrizia Mirigliani, organizzatrice del concorso, le ha scritto una lettera invitandola a partecipare come ospite al concorso. La Boldrini ha risposto:
“Sarà difficile per me prendere parte al programma, ma avremo modo di vederci e discutere di un argomento talmente delicato come la dignità femminile”.
Chiara De Gennaro


