In un momento così ricco di polemiche e di divisioni anche all’interno delle stesse compagini, l’On. Alberto Losacco sottolinea, invece, la “delicatezza” di Papa Francesco nel non prendere posizioni su questioni, come le unioni civili, così terrene e poco celesti.
Fa un certo effetto, chiaramente positivo, sentire il Papa affermare di non volersi “immischiare” nella tanto delicata vicenda dell’unioni civili, la cui proposta di legge è motivo di lacerazioni parlamentari e contrapposizioni -anche tra cattolici dalla diversa sensibilità – dal sapore così antico.
Rientrando dal suo viaggio in Messico, un nuovo successo di questo particolare pontificato, Papa Francesco ha voluto, con il suo stile semplice ma efficacissimo, tirare fuori la chiesa, meglio: le sue gerarchie, da vicende politiche di grande delicatezza, che forse è meglio lasciare alla laica contrapposizione sociale e parlamentare.
E ad un confronto che deve essere prima di tutto culturale, in un Paese come l’Italia che ama tanto alzare steccati e dividersi profondamente sui temi dell’adeguamento della nostra legislazione alle mutate condizioni sociali.
La delicatezza di Francesco sembra allontanarsi ogni giorno di più da quell’ ingerenza di alcuni cardinali nel percorso parlamentare, accidentato e complesso, di una legge tanto attesa quanto lacerante. Uno stile così diverso da chi pretendeva di suggerire perfino la modalità di voto, quello segreto, per concludere l’iter della legge al Senato.
La questione in ballo fa sentire la necessità di “Cattolici adulti” e dispiace invece vedere un certo ‘fondamentalismo’ cattolico, cavalcato strumentalmente da quella destra politica che sembra voler portare il Paese cinquant’anni indietro, senza capire che sui diritti civili, sarebbe opportuno utilizzare una sola chiave di lettura, quella dell’art.3 della nostra Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
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