Questa mattina Bari piena di crocieristi, specie nella città vecchia dove è continuo il pellegrinaggio alla tomba del santo più venerato al mondo per un mordi e fuggi veloce ad opera di trenini che fanno la spola con il porto. Se la tomba del santo si fosse trovata in altra zona del nostro Paese, gli imprenditori turistici, avrebbero realizzato un grande business, convincendo le compagnie di navigazione a protrarre la sosta delle grandi navi a Bari e mettere a disposizione dei turisti tutto quello che questa nostra città di Bari può offrire attraverso un percorso turistico religioso ed enogastronomico a prezzi compatibili. Non è bello are paragoni con altre situazioni, ma S.Francesco è venerato come S. Nicola in tutto il mondo? E lo stesso vale per Cascia. La promozione turistica offerta dalle organizzazioni che utilizzano strutture e fondi regionali potrebbero fare molto di più e soprattutto meglio con una campagna di promozione nazionale e dire agli italiani che la provincia di Bari e Bari, hanno molto da offrire in termini di interessi turistici, specie dal maggio in poi, grazie alle ricorrenze religiose, al bel mare che la zona offre, alla possibilità di trascorrere giornate serene visitando le grotte, i trulli e le nostre belle masserie per gustare le nostre prelibatezze. Un fine settimana a poco prezzo usufruendo delle tariffe aeree agevolate.La provincia di Bari ha le potenzialità di produrre posti di lavoro con il turismo, che è la vera ricchezza che abbiamo, ma che non siamo capaci di mettere a frutto. Occorre coraggio e capacità e speriamo che il nuovo sindaco di Bari, ringiovanita anche anagraficamente sappia sfruttare questa grande occasione, senza continuare a piangerci addosso.
Prf.Marengo


