Superate le abbondanti feste Natalizie, il Capodanno e le abbuffate varie ed eventuali, ci si ferma un attimino. Due conti in tasca, la crisi, le spese troppo elevate e, finalmente, una boccata d’aria fresca per chi ama e non riesce proprio a fare a meno di acquistare. Partono, dopo una trepidante attesa, i saldi di fine stagione. In tutta Italia i negozi faranno a gara per accalappiarsi un numero sempre maggiore di clienti, attraverso l’escamotage dei prezzi “stracciati”. L’inizio dei saldi invernali è previsto per Sabato 5 Gennaio ed i negozianti si preparano a sperare in una situazione certamente migliore dopo aver superato un Natale difficilissimo dal punto di vista delle vendite, pare addirittura il più difficile degli ultimi 20 anni.
Purtroppo però, le statistiche non sono affatto buone. Secondo i dati dichiarati dall’O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) “saranno pochissime le famiglie pronte ad acquistare a saldo, a maggior ragione dopo la caduta del loro potere di acquisto del -13,2% dal 2008 ed in vista della stangata di 1.490 Euro che le aspetta nel 2013”.
Il numero delle famiglie che si dichiarano propense ad acquistare a saldo sarà pari ad appena il 36%-37% di esse, ossia circa 8,9 milioni di famiglie. Vi sarà, inoltre, una forte diminuzione della spesa per i saldi, pari al -18,8% rispetto allo scorso anno. La spesa media sostenuta dai pochi che approfitteranno dei saldi sarà di 219 Euro a famiglia, per una spesa complessiva di appena 1,95 miliardi di Euro. I dati non sono affatto positivi sia per i consumatori, sia per i produttori che vedono, anche in questo caso, un triste calo degli acquisti. Il 2012 è stato un anno certamente non eccezionale per molte famiglie italiane che sono state costrette a innumerevoli rinunce, impossibilitate dalle circostanze. I saldi potranno essere l’occasione per rimediare a tutto questo senza spendere cifre smisurate e, certamente, fuori portata. Per tutti coloro, invece, che saranno costretti a rinunciare anche a questa tranche di saldi, toccherà aspettare tempi migliori e più propositivi nella speranza che, condizioni così tristi e sconfortanti possano estinguersi in fretta.
Samanta Zagaria


