Cosa credevano Gasparri, Matteoli, La Russa, di poter condizionare le scelte del Cavalier Berlusconi in questo momento in crisi mistica in qualche parte del mondo? Libero li definisce orfani di Fini, ma quando mai il Presidente della Camera è stato il loro padre putativo?
Come Berlusconi, anche Fini ha sempre pensato solo a se ed il metodo dell’uso e getta loro lo conoscono bene.
Fini ha distrutto un grande partito, ma non è giusto accusarlo di questo visto che la scelta avvenne per acclamazione e per sete di potere di chi aveva come giuda, avuto il suo tornaconto; un ministero, oppure l’illusione di essere un coordinatore o un portavoce.
Nel PDL ha sempre e solo comandato Silvio Berlusconi, tutto il resto è stato contorno insignificante, ed ora che le prospettive non sono certamente entusiastiche, il timore del ritorno della preferenza e di non essere eletti è talmente tangibile da fare paura.
Ognuno ha ciò che si merita, e gli ex colonnelli di Fini, forse troveranno la maniera di tornare in parlamento, ma saranno solo un numero e svanirà improvvisamente la boria del potere che di fatto li ha allontanati dal territorio e dalla gente.
C’è un residuo di sinistra, un centro che come l’ago di una bussola si sposta continuamente, una destra che non esiste più, fatta eccezione di quel movimento che fa riferimento a Storace che si chiama destra e che forse lo è, ma che in questo momento è in fase di stallo in attesa di eventi.
Si deve avere coraggio, esporsi, dire quello che si vorrebbe fare e che si vorrebbe rappresentare, senza attendere le riflessioni tardive di Berluscni e magari fare a meno di lui.
Lucio Marengo


