
Il Comune di Modugno non torna indietro ed è convinto della strada intrapresa sul problema gestione rifiuti. Come già accennato qualche settimana fa quando si parlava sul nostro sito della tematica “Rifiuti Zero”, l’Amministrazione Comunale di Modugno, nelle persone del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente, ha tenuto un incontro pubblico mercoledì 20 scorso sul tema. Ad aprire i lavori il moderatore Saverio Fragassi, giornalista, che ha spiegato come sia rilevante in questo caso la collaborazione dei cittadini per attuare una strategia volta a riprogettare il ciclo dei rifiuti affinché si possa giungere tutti insieme ad un grande traguardo. Pensiero condiviso anche dal Sindaco Mimmo Gatti, che nel suo intervento ha lodato l’intraprendenza del suo Assessore, Di Ciaula, nel perseguire il progetto Rifiuti Zero, finanziabile con fondi europei. Il primo cittadino di Modugno ha anche sottolineato come la città sia capofila di un progetto che coinvolge ben sette comuni dell’hinterland barese che in questa maniera si staccano dall’Ato Ba/2 per condividere due principali obiettivi: riduzione dei rifiuti e raccolta differenziata porta a porta. «C’è una Consulta per l’Ambiente, un Osservatorio Rifiuti Zero che coinvolge varie associazioni», ha detto il Sindaco, «oltre a 144mila euro di finanziamento che rappresentano solo una prima tranche di un budget che andrà comunque incrementato. La Giunta ha anche approvato un progetto che prevederà la costruzione di un sito sulla provinciale Bari-Modugno atto a smistare i vari rifiuti ed effettuare la raccolta». Le parole del Sindaco sono state corroborate poi dall’intervento, chiaro e approfondito, dell’Assessore all’Ambiente, Agostino Di Ciaula, il quale, dati alla mano, ha sottolineato che la cifra limite del 65% stabilita per legge sulla differenziata sia ben lontana dall’essere raggiunta dalle regioni e dai comuni italiani. «La strategia che sta alla base di Rifiuti Zero è che i rifiuti diventino delle risorse, così da offrire un guadagno e garantire sostenibilità», ha detto l’Assessore, citando l’esempio virtuoso non solo di altre città italiane che hanno seguito questo percorso, ma anche menzionando una metropoli come San Francisco, in cui un milione di abitanti ha applicato alla lettera i dettami della strategia “Zero waste”. L’Assessore nel suo intervento ha ben illustrato quali sono i dieci passi da compiere: separazione alla fonte da effettuare già a casa propria, raccolta porta a porta, compostaggio, riciclaggio, riduzione dei rifiuti, incentivi economici, centro di ricerca e separazione dei residui, responsabilità industriale, discarica temporanea e centro per riutilizzo e riparazione per la comunità. Quest’ultimo punto significa che a Modugno verrà istituito un luogo dove i cittadini potranno conferire tutti quelli oggetti non smaltibili con il porta a porta, ottenendone anche benefici a livello di tributi. A chiudere gli interventi, l’ing. Giuseppe Velluzzi che ha illustrato come materialmente verrà effettuata la raccolta porta a porta: ogni nucleo familiare riceverà un kit di attrezzature per la raccolta di ogni tipo di frazione di rifiuto. «La finalità è quella di eliminare i cassonetti dalle strade lasciando solo qualche campana per la raccolta vetro», ha illustrato nel suo intervento l’ing Velluzzi, e per ottenere questo, ovvero passare dalla raccolta stradale a quella domiciliare «il cittadino provvederà a selezionare i vari rifiuti, mentre l’Amministrazione ne curerà il recupero».
Modugno dunque si propone come modello da imitare da parte di altri comuni della provincia, staccandosi dalla città di Bari e dalla sua metodologia di raccolta e smaltimento dei rifiuti e affiancandosi invece agli altri 73 comuni in Italia che hanno deciso di intraprendere questa strada virtuosa e soprattutto ecosostenibile.
Andrea Alessandrino


