Muore oggi una delle personalità artistiche e drammaturgiche più influenti della scena culturale italian: si è spento Vincenzo Cerami. Lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano, candidato all’Oscar nel 1999 per “La Vita è bella” con Roberto Benigni. Era nato a Roma il 2 novembre del 1940 da genitori siciliani. L’incontro con Pier Paolo Pasolini, di cui fu allievo, è stato determinante nella sua formazione. Con lui debuttò nel cinema nel 1965 come aiuto regista in tre film: “Comizi d’amore”, “Uccellacci e uccellini” e l’episodio “Le streghe” del film “La terra vista dalla Luna”. Sposato con Graziella Chiarcossi, cugina di Pier Paolo Pasolini, ha avuto due figli, l’attrice Aisha, nata dall’unione con la prima moglie Mimsy Farmer, e Matteo, giovane regista.
Cerami iniziò nel 1967 la sua carriera di sceneggiatore con “El Desperado” (film diretto da Franco Rossetti). In oltre 40 anni ha scritto film impegnati per artisti come Bellocchio, Amelio, Benigni, Monicelli e Scola. E’ stato anche uno dei maggiori scrittori italiani dei nostri tempi. Memorabili romanzi come “Un borghese piccolo piccolo”, uscito nel 1976, da cui fu tratto il fortunato film interpretato poi da Alberto Sordi. Ma anche “Il signor Novecento” (1994) e “Vite bugiarde” (2007).
Cerami ha ricoperto l’incarico di ministro dei Beni Culturali del governo ombra del Pd al Governo Berlusconi IV, mantenuto fino al marzo del 2009, quando al suo posto è stata nominata Giovanna Melandri. Nel giugno dello stesso anno ha ricevuto l’incarico di assessore alla cultura al Comune di Spoleto, incarico condizionato all’elezione del candidato sindaco Daniele Benedetti, elezione poi avvenuta.
Vincenzo Cerami, però, era malato da tempo e si è spento questa mattina, a Roma all’età di 72 anni.
Chiara De Gennaro


