In una intervista andata in onda questa mattina su Telenorba ed a cura di Enzo Magistà, ad un certo punto l’On. Francesco Paolo Sisto presidente della Commissione Affari Costituzionali ha dichiarato che questa nuova Legge elettorale che sta per essere approvata potrebbe chiamarsi Sixstus (ovviamente in tono scherzoso, visto che deriverebbe dal suo cognome) ed escluderebbe in maniera categorica la reintroduzione della preferenza che era la svolta invece attesa dagli italiani. L’on. Sisto ha difeso la sua personale posizione e quella di altri nominati che tirano un profondo sospiro di sollievo in quanto avrebbero rischiato di rimanere a casa se a decidere ed a scegliere fossero stati gli stessi elettori. Un diritto negato quindi ed un abuso del potere chiaro che crea vantaggi a tanta gente che sui territori nessuno conosce, ed ai leaders che in questo modo possono scegliersi i nominati fedeli a 90°, usa e getta. Per l’esperienza che abbiamo, nessuno ci venga a raccontare storie di possibile compravendita di voti perchè la verità è una sola e cioè a pensare debbono essere solo i capi tutti gli altri devono solo svolgere le funzioni di incensatori ubbidienti. Credo che alle prossime elezioni la percentuale dei non votanti e delle schede nulle sarà sempre più alta. Magagne elettorali e niente più e su questo Renzi e Berlusconi hanno dimostrato grande abilità.


