TORRE GUACETO – La Puglia si rivela regina italiana dell’ornitologia. Questo inverno, infatti, è caratterizzato dalla “visita” di numerosi storni provenienti dal nord della penisola e dall’Europa orientale. Le specie sosteranno qui per svernare fino a marzo, quando si rimetteranno in viaggio per i loro luoghi di provenienza. Si stima una cifra intorno ai 9 milioni di storni.
Gli uccelli si raccolgono durante il tramonto. Tra i luoghi eletti a dormitorio per questi animali vi sono solo due siti pugliesi, in quanto sicuri e protetti. Uno di questi è la Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto. Gli storni sono censiti dagli ornitologi incaricati dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Bari che svolge, per la Regione Puglia, il monitoraggio della specie finalizzato alla valutazione delle interazioni di queste con l’uomo.
Al tramonto, a Torre Guaceto, è possibile assistere ad uno spettacolo della natura. Nuvole di storni composte dai 3 ai 5 milioni di esemplari scendono tra i canneti compiendo emozionanti evoluzioni. Ne approfittano, tra molti, i rapaci come i falchi di palude (Circus aeruginosus), le albanelle reali (Circus cyaneus) e i falchi pellegrini (Falco peregrinus) che li inseguono per cibarsene.



