Quando si sbaglia un giudizio si deve avere il coraggio di ammetterlo, e su Matteo Renzi ci siamo sbagliati, soprattutto dopo aver ascoltato le sue serene esternazioni sui risultati di questa prima fase delle primarie nel PD.
Renzi in pratica ha dichiarato che i risultati lo entusiasmano e che tutto può accadere domenica prossima; ma se vincerà Bersani si metterà al suo fianco per vincere la battaglia più importante di aprile in occasione delle elezioni politiche.
Che le elezioni possa vincerle il centro sinistra, lo riteniamo un fatto scontato, ma scontato non è che il candidato premier debba essere necessariamente Bersani, ma questo lo si saprà ad urne chiuse nell’ultima e decisiva fase delle primarie.
Una cosa è certa, e ci piace anche l’idea di un capo del Governo giovane, pieno di entusiasmo,non ancora avvezzo al latrocinio ed ai giochi di potere, che cancelli finalmente la vecchia classe dirigente i cui danni ingenti li stiamo pagando con la oppressione fiscale che quotidianamente ci regala in Governo Monti.
Una nuova governance di giovani presidenti è ormai il futuro del mondo ed il fenomeno si diffonde sempre più e chissà se lo stesso Barsani dopo magari aver vinto le primarie possa essere pervaso dallo storico coraggio di farsi da parte e delegare Renzi a rappresentare una sinistra giovane, ariosa, moderna, che privilegi la meritocrazia e faccia dimenticare i periodi bui del bunga bunga, dei festini, della ostentazione della ricchezza e dell’arroganza che con i soldi si può fare quello che si vuole.
In questa situazione in bilico, un ruolo determinante potrebbe averlo proprio Vendola se facesse dirottare i consensi di Sel proprio su Renzi e noi Vendola lo conosciamo e sappiamo di quanto è capace e cogliamo l’occasione per complimentarci con lui per i risultati ottenuti che segnano non un punto di arrivo della sua politica, bensì di passaggio.
Nel prossimo Governo, se Bersani sarà presidente, sicuramente due ministri sicuri saranno Renzi e Vendola e da loro ci aspettiamo il recupero della dignità del nostro Paese.
Lucio Marengo


