Abbiamo parlato spesso di questo Fisco italiano irrazionale e partigiano perchè non fa pagare a chi può e tartassa la povera gente e tutti coloro che hanno una mezza casa frutto di tanti sacrifici di una vita, oppure qualcosa da perdere. E’ malvagità non volere comprendere che c’è tantissima gente che paga, che ha sempre pagato e che ora non ce la fa più e chiede un pochino di comprensione pur assicurando di volere fare come sempre anche a costo di duri sacrifici il proprio dovere di contribuenti. Riceviamo tante mail di consensi per questo nostro quotidiano on line che raggiunge ogni parte d’Italia e del mondo, ma questa mattina una lettera mi ha commosso e ve la sintetizzo. Un ex commerciante ormai disoccupato dovrebbe pagare a fine novembre prossimo circa tremilacinquecento euro quale acconto fortemente oneroso, delle tasse che deve ancora maturare, e questi soldi non li ha perchè sono tanti e vorrebbe comunque pagarli magari ratealmente. Il contribuente si è recato all’Agenzia delle Entrate per chiedere aiuto, ma ne ha ricevuto in cambio derisione con l’avvertimento delle conseguenze del non pagare tutto in una volta. Il sig. Tommaso desolato ha deciso allora di vendersi gli ultimi ricordi più cari di famiglia, in un momento in cui il valore dell’oro è pure calato. Lo scorso sollevammo la illegittimità dell’obbligo del pagamento dell’acconto delle tasse prima ancora che le stesse maturassero, ma nessun parlamentare e senatore ha sentito mai la sensibilità di schierarsi dalla parte dei deboli. La crudeltà, la incomprensione, la insensibilità sono tutte figlie di questa politica malvagia e come il sig.Tommaso che sentiamo come uno di noi credo che ce ne sono tanti. Questa volta hanno svenduto gli ultimi brandelli dei ricordi di famiglia, ma la prossima volta quando non avranno più nulla da vendere cosa accadrà?
Lucio Marengo


