Il vincitore prende tutto, e quindi nella toponomastica le figure maschili fanno da padroni, prendendo nomi di vie e piazze fino al 94,2% a Milano, 92,8% a Roma e il 93,2% a Torino. Ma è una vittoria di Pirro, perché nella storia moderna (ultimi 2 secoli) i personaggi femminili degni di targhe all’angolo, sono aumentati in maniera esponenziale. La città di Bari ,purtroppo si allinea alla media nazionale. La mia voce, agli amministratori locali, è quella di compensare con le prossime vie a questo gap , magari tenendo conto anche delle donne di cinema e teatro (via Monica Vitti, via Anna Magnani) e perché no, anche di quelle locali, ad esempio: Via Mariolina De Fano( qui, sono di parte)
Laterza Antonio
Giornalista pubblicista


