Published On: lun, mar 7th, 2022

Storia della posta elettronica e curiosità

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Negli anni Sessanta-Settanta del secolo scorso esistevano solo i mainframe. Questi erano i primi computer che occupavano stanze intere, a cui erano collegati un certo numero di terminali i quali mostravano ciò che faceva il mainframe, non avevano neanche le capacità di calcolo che ha oggi un qualsiasi smartphone, e non erano ancora connessi tra di loro, quindi tutti gli utenti di uno stesso mainframe potevano inviarsi dei messaggi a vicenda, ma solo tra di loro.
Sostanzialmente la posta elettronica non esisteva.
Si pensa che il primo software si chiamasse MAILBOX e fosse in uso al Massachusetts Institute of Technology nel 1965. Praticamente lo usavano i ricercatori per lasciarsi dei brevi messaggi tra di loro che poi venivano letti quando il destinatario faceva il login nello stesso terminale.
Il sistema funzionava ma era estremamente limitato perché tutti dovevano avere accesso a un singolo terminale.
Nel 1969 il governo degli Stati Uniti ha implementato ARPANET.
ARPANET è l’acronimo di “Advanced Research Projects Agency NETwork”, ed era una rete di computer studiata e realizzata nel 1969 dal DARPA, l’agenzia del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, responsabile per lo sviluppo di nuove tecnologie ad uso militare. Si tratta della forma per così dire embrionale dalla quale poi, nel 1983, nacque internet.

Si ritiene dunque che l’email come la conosciamo ora sia stata inventata da Ray Tomlinson nel 1972.
Ray Tomlinson lavorava per Bolt Beranek and Newman, un appaltatore di ARPANET e questo successe quando i mainframe cominciavano ad essere connessi tra di loro in una rete; a quel punto non si trattava più di mandare un messaggio a Mario Rossi, che era collegato allo stesso mainframe, ma era necessario anche indicare a quale mainframe era collegato Mario Rossi proprio perché tutti i mainframe erano collegati in una rete.
Quindi occorreva trovare un sistema non solo per mandare un messaggio a una persona, ma anche per definire su che mainframe si trovasse quella specifica persona. Ray fu il primo a usare il simbolo @ per indicare il mainframe al quale una determinata persona era connessa, e il messaggio quindi era indirizzato a
nome-della-persona@nome-del-mainframe

Da quel momento in poi è stata una continua evoluzione; i mainframe piano piano sono spariti, è iniziata l’era del personal computer, è nato Internet con i domini e il simbolo @ è stato quindi usato per indicare il dominio di appartenenza di quella casella, fino ad arrivare alla posta elettronica che oggi conosciamo, e che è fondamentalmente la stessa da parecchi anni a questa parte visto che non ha mai subito evoluzioni significative.
Oggi esistono moltissimi altri sistemi di comunicazione, basti solo pensare ai vari Messenger, WhatsApp, Telegram e così via, ma per ora niente è riuscito a scalfire il predominio della posta elettronica, sicuramente non nel settore business.

Ed ora qualche curiosità sulle e-mail al giorno d’oggi:

Quante e-mail vengono spedite mediamente ogni giorno?
Ogni giorno vengono inviate 247 miliardi di e-mail, corrispondenti a una ogni 0.00000035 secondi. Nel tempo impiegato per leggere questa frase, circa 20 milioni di e-mail saranno entrate in rete.

Come Creare false email?
Si può utilizzare Emailfake.com
1. Consente di generare un indirizzo email falso selezionando un nome utente e un dominio.
2. Consente di creare un numero illimitato di indirizzi email falsi.
3. Questo indirizzo e-mail può essere utilizzato per registrarsi su qualsiasi sito Web o per ricevere un’e-mail di conferma.

Quanti account Gmail ci sono?

Gmail supera la soglia di 1,5 miliardi di account attivi nel mondo.
Come creare un email usa e getta?

Siti gratuiti per email usa e getta
1. TempMail. Temp-mail.org è decisamente il servizio più facile, comodo e veloce da usare.
2. Yopmail. Una validissima alternativa è il servizio di YopMail che permette di creare una casella monouso in 1 click
3. Guerrilla Mail
4. Email Fake Generator.

About the Author

- 20 anni, studente universitario di economia e tirocinante giornalista

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