Published On: lun, gen 20th, 2020

Il libro “La Chiesa di Falciano di Caserta. Storia Arte e Cultura”.

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Ha suscitato grande interesse richdownloadiamando un folto pubblico la presentazione del libro “La Chiesa di Falciano di Caserta. Storia Arte e Cultura”, scritto da don  Matteo Coppola e Vincenzo Crisci,  pubblicato da Vozza Editore, che racconta la storia della frazione di Caserta e della Chiesa dei Santi Gennaro e Giuseppe che è stata, per oltre due secoli e mezzo, Cattedrale di Casertavecchia, ospitando ben 21 vescovi.A sponsorizzare l’iniziativa, che si è svolta sabato pomeriggio 11 gennio presso la stessa Chiesa, il Rotary Club Caserta “Luigi Vanvitelli” che ha contribuito anche alla pubblicazione del volume.Come ha ben spiegato il presidente del sodalizio  Bruno Giannico, è interesse del Rotary contribuire alla diffusione della cultura ed alla conoscenza e promozione del patrimonio artistico del territorio: “Il volume è un importante tassello nella conoscenza della storia  di Caserta e delle sue 23 frazioni per le future generazioni. I palazzi storici e soprattutto le chiese – ha sottolineato – possono raccontare gioie, sofferenze e drammi, come quello, ancora avvolto nel giallo, occorso a Vincenzo Rogadei, uno degli ultimi vescovi che hanno abitato il palazzo vescovile a Falciano, morto improvvisamente in circostanze misteriose nel marzo del 1816, poco prima del trasferimento della sede vescovile a Palazzo Paternò, in via San Carlo, da dove poi si spostò definitivamente nell’attuale sede in Piazza Redentore”. Significativo è stato anche l’intervento del presidente dell’Associazione provinciale della stampa Michele De Simone che ha sapientemente ricostruito la storia della Chiesa di Falciano, intitolata ai Santi Gennaro e Giuseppe, attraverso il racconto della vita personale dei 21 vescovi che hanno utilizzato il palazzo adiacente la chiesa, oggi sede degli uffici comunali della città, quale seminario, abitazione personale e biblioteca.L’editore Giuseppe Vozza ha motivato la scelta di pubblicare l’opera  perché meritevole di considerazione per il lavoro svolto dagli autori, evidenziando come la sua casa editrice sia molto sensibile ad opere che contribuiscano alla conoscenza e valorizzazione della storia e dell’arte del territorio.Don Matteo, nel suo intervento, ha spiegato le ragioni che hanno determinato la nascita di una vera e propria passione per le ricerche storiche, durate tre anni, che hanno dato vita al testo. Don Matteo non ha  escluso che prossimamente possa mettere in cantiere un’altra opera che descriva il territorio ed i palazzi anche di altre frazioni della città di Caserta. Assente per motivi di salute il co-autore Vincenzo Crisci.Alla presentazione presenti, tra gli atri, molti soci del sodalizio accanto alla Comunità di Falciano.

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